Temu sporTELLO uoMeni: un modello innovativo contro la violenza domestica

Il patto di collaborazione tra la Questura di Avellino e l’associazione “A voce alta” di Salerno si rinnova, consacrando un modello innovativo nella gestione di fenomeni delicati come la persecuzione e la violenza domestica.
L’accordo si traduce nel progetto “Temu sporTELLO uoMeni”, un’iniziativa pionieristica che si distingue per l’attenzione rivolta ai comportamenti maschili che si manifestano in dinamiche di abuso.

Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla tutela delle vittime, il progetto “Temu sporTELLO uoMeni” introduce un elemento di profonda riflessione e responsabilizzazione: l’intercettazione e la rieducazione degli uomini che hanno posto in essere atti persecutori e violenti.
L’approccio, lungi dall’essere punitivo in senso stretto, mira a comprendere le radici profonde di tali comportamenti, spesso intrecciati con modelli culturali obsoleti, traumi personali non elaborati e difficoltà relazionali.
La sede operativa del progetto, situata ad Avellino, funge da fulcro di un’azione multidisciplinare.
Un’équipe specializzata, composta da professionisti indipendenti – psicologi, educatori, mediatori culturali e criminologi – si dedica alla costruzione di percorsi individualizzati.
Questi percorsi non sono schemi predefiniti, bensì risposte calibrate sulle specifiche esigenze e caratteristiche di ogni uomo, tenendo conto del contesto familiare, sociale ed economico in cui è inserito.

L’obiettivo primario è promuovere una profonda trasformazione personale, capace di interrompere il ciclo della violenza.

Questo implica un lavoro intenso sulla consapevolezza, sull’empatia, sulla gestione delle emozioni e sulla capacità di stabilire relazioni sane e rispettose.

Il progetto non si limita alla mera acquisizione di competenze comportamentali, ma mira a favorire una ridefinizione dei valori e delle credenze che guidano l’agire dell’individuo.

La novità del progetto risiede anche nella sua volontà di creare un punto di riferimento per gli uomini che, pur riconoscendo di aver posto in essere comportamenti inadeguati, non sanno come affrontare la situazione e intraprendere un percorso di cambiamento.
“Temu sporTELLO uoMeni” si configura quindi come uno spazio sicuro e riservato, dove è possibile confrontarsi con professionisti qualificati e ricevere un supporto concreto.

La Questura di Avellino, attraverso la sua adesione al progetto, ribadisce il suo impegno nella prevenzione e nella gestione di fenomeni complessi come la violenza domestica, adottando un approccio innovativo che integra la tutela delle vittime con la responsabilizzazione degli aggressori.

Il rinnovo del patto di collaborazione testimonia la validità del modello sperimentato e l’auspicio di una sempre maggiore diffusione di iniziative simili, volte a promuovere una cultura del rispetto e della non violenza.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap