Terra dei Fuochi: Carabinieri Forestali svelano gravi illegalità ambientali

Nel cuore della Terra dei Fuochi, un territorio martoriato da decenni di illegalità ambientale, si è conclusa un’operazione dei Carabinieri Forestali che ha evidenziato l’entità e la persistenza di pratiche illegali gravissime.
L’azione, estesa a quattro comuni casertani – Casal di Principe, Teverola, Gricignano di Aversa e Villa Literno – ha portato al sequestro di cinque aree e alla denuncia di quattro individui, ma soprattutto ha svelato un quadro allarmante di gestione e smaltimento rifiuti.

A Casal di Principe, l’ispezione di due attività produttive ha messo a nudo una connivenza tra edilizia e illegalità.
Un’impresa edile, operante senza le necessarie autorizzazioni, è stata sorpresa a perpetrare una serie di reati ambientali: produzione abusiva di calcestruzzo, combustione incontrollata di scarti industriali – una pratica che rilascia nell’atmosfera sostanze altamente inquinanti – e sversamento di fanghi contaminati direttamente su strade pubbliche.

La situazione era ulteriormente aggravata dall’occupazione abusiva del terreno agricolo con cumuli di rifiuti pericolosi e non, un vero e proprio mosaico di scorie: pneumatici dismessi, rottami metallici, oli esausti, residui meccanici, tutti accumulati senza alcuna preventiva valutazione d’impatto ambientale.

Anche una carrozzeria, operante al di fuori della legalità, è stata colpita dal provvedimento, con il sequestro dei rifiuti derivanti dalle lavorazioni, tra cui oli esausti, vernici e componenti meccaniche, che costituivano un pericolo per la salute umana e l’ecosistema.

A Teverola, la collaborazione tra la locale Stazione dei Carabinieri e il Nucleo Forestale di Marcianise ha portato al sequestro di una riserva aziendale contenente rifiuti speciali pericolosi, prevalentemente materiali ferrosi.

L’attività, gestita in violazione delle normative vigenti, ha visto il titolare denunciato e l’applicazione di pesanti sanzioni amministrative, pari a 16.550 euro, a testimonianza della gravità dell’infrazione.
Il ritrovamento a Gricignano di Aversa, lungo una strada consortile, di circa 15 tonnellate di rifiuti abbandonati, costituisce un ulteriore segnale di degrado ambientale.
La miscela eterogenea di plastiche, guaine bituminose, elettrodomestici e rottami metallici, riversata su un’area pubblica, evidenzia una sfrontata mancanza di rispetto per l’ambiente e una pericolosa tendenza all’abbandono illegale.

Il sequestro dell’area e la sua affidamento al Comune per la bonifica e la corretta classificazione dei rifiuti, rappresentano un primo passo verso la riqualificazione del territorio.
Infine, a Villa Literno, il sequestro di un terreno agricolo di mille metri quadrati ha portato alla luce un deposito abusivo di oli esausti, pneumatici, taniche di vernici e altri materiali ferrosi.
L’attività investigativa è in corso per identificare i responsabili di questa pratica illegale, che contribuisce al degrado del suolo e alla contaminazione delle falde acquifere.
L’operazione complessiva, pur fornendo un quadro preoccupante, sottolinea l’importanza del controllo del territorio e della vigilanza costante da parte delle forze dell’ordine per contrastare l’illegalità ambientale.

La bonifica delle aree contaminate, il recupero dei materiali e la sensibilizzazione della popolazione sono passi fondamentali per la ricostruzione di un ambiente sano e sostenibile nella Terra dei Fuochi.

È imperativo rafforzare la collaborazione tra istituzioni, associazioni ambientaliste e comunità locali per promuovere una cultura della legalità e della responsabilità ambientale che garantisca un futuro più sicuro per le generazioni a venire.

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