Torre del Greco: il Comune chiede la sospensione del Memorandum con Israele

L’impegno civico e la sensibilità politica del consigliere comunale Mirko Gallo hanno recentemente impresso all’amministrazione di Torre del Greco un atto di profondo significato morale, istituzionale e politico, ponendo il Comune in una posizione di leadership nel panorama nazionale per la promozione della pace e la tutela dei diritti umani.

Questa azione, concretizzata attraverso l’invio di una formale richiesta di interruzione del Memorandum d’Intesa tra Italia e Israele al Governo Meloni, rappresenta un punto di rottura con un approccio spesso improntato all’inerzia e alla retorica, segnando un impegno tangibile verso la risoluzione dei conflitti armati che affliggono il mondo.
L’atto si inquadra in un percorso deliberato dal Consiglio Comunale, che ha già espresso il proprio sostegno alla causa palestinese attraverso diverse iniziative significative.

Tra queste, spicca l’affissione della bandiera della Palestina presso Palazzo Baronale, un gesto simbolico di solidarietà, unitamente al riconoscimento formale dello Stato della Palestina, approvato con voto unanime.
La lettera inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la richiesta di sospendere la collaborazione militare e la fornitura di armamenti a Israele, non è quindi un’azione isolata, bensì l’apice di un impegno costante e coerente.
La scelta di Torre del Greco, quarto comune della Campania per numero di abitanti, per assumere una posizione così netta, sottolinea la necessità di un cambiamento di paradigma a livello locale, un esempio da seguire e replicare in altre realtà territoriali.

Il M5S, con questo gesto, denuncia l’ipocrisia di un governo che, pur dichiarando la fine delle ostilità nella Striscia di Gaza, continua a sostenere un conflitto che provoca sofferenze incommensurabili alle famiglie palestinesi, esposte alla violenza e alla privazione di beni essenziali, con un’informazione spesso distratta o parziale.
Il consigliere Gallo ha promosso attivamente la redazione della lettera al Governo, evidenziando come la pace non sia un concetto nebuloso, bensì una responsabilità concreta e quotidiana per le istituzioni.

L’amministrazione comunale, in linea con i principi costituzionali, intende promuovere una cultura di pace e solidarietà, sensibilizzando la cittadinanza, in particolare i giovani, attraverso iniziative educative che stimolino il pensiero critico e favoriscano la comprensione delle dinamiche globali.

L’educazione alla pace deve permeare ogni aspetto della vita comunitaria, dalle scuole alle istituzioni, per costruire un futuro basato sul dialogo, il rispetto e la cooperazione internazionale.
L’iniziativa di Torre del Greco non si limita alla sfera politica, ma si proietta verso la promozione di una coscienza civica più ampia e consapevole, dimostrando come un Consiglio comunale possa, con coraggio e determinazione, contribuire attivamente alla costruzione di un mondo più giusto e pacifico.

Questa azione rappresenta un esempio di come le istituzioni locali possano svolgere un ruolo cruciale nella difesa dei diritti umani e nella promozione di valori fondamentali, diventando un punto di riferimento per la comunità e un motore di cambiamento positivo.

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