Il 13 dicembre, il golfo di Napoli si animerà di vele per il Trofeo Telethon, un evento velico di portata significativa che trascende la semplice competizione sportiva.
La regata, con partenza dallo storico Castel dell’Ovo e arrivo nel suggestivo quartiere di Posillipo, incrocerà il prestigioso lungomare di via Caracciolo, offrendo uno spettacolo mozzafiato per la città e i visitatori.
L’iniziativa, promossa dalla Lega Navale Italiana e dalla Fondazione Telethon, con il prezioso supporto della sezione velica della Marina Militare e un ampio coinvolgimento di circoli velici campani, rappresenta un’occasione unica per raccogliere fondi essenziali per la ricerca sulle malattie genetiche rare e per accendere l’attenzione del pubblico verso il cruciale ruolo dell’innovazione scientifica.
L’appuntamento è fissato per le ore 12:00, quando le imbarcazioni si lanceranno in una sfida emozionante, navigando sotto lo sguardo vigile del Vesuvio.
La cerimonia di premiazione, prevista per il 20 dicembre, si terrà nella sede storica della BNL, partner fedele dell’evento, in Piazza dei Martiri, consolidando il legame tra finanza e impegno sociale.
Le quote di iscrizione e i proventi della raccolta straordinaria, organizzata nella base nautica della Lega Navale al Molosiglio, saranno interamente devoluti alla Fondazione Telethon, amplificando l’impatto diretto della manifestazione.
Il Trofeo Telethon si inserisce in un contesto di crescente sensibilità verso la ricerca biomedica.
BNL, in particolare, ha dimostrato un impegno concreto, raggiungendo nel 2024 un totale di 8,8 milioni di donazioni, con l’ambizioso obiettivo di superare i 10 milioni per l’anno in corso.
Questa generosità finanziaria è vitale per sostenere la ricerca di terapie innovative, come le terapie geniche che utilizzano il DNA come farmaco, promettenti nel trattamento di patologie debilitanti come alcune forme di cecità ereditaria.
Il percorso dalla scoperta di laboratorio all’applicazione clinica è lungo e complesso, richiedendo decenni di ricerca dedicata e investimenti continui, come evidenziato dal direttore dell’Istituto Telethon di genetica e medicina di Napoli, Alberto Auricchio, che ha sottolineato i dieci anni necessari per portare una singola terapia genica dalla fase sperimentale al paziente.
Il Trofeo Telethon, come sottolinea il consigliere della Fondazione Michele Pontecorvo, è molto più di una regata: è la manifestazione tangibile del potere trasformativo della comunità.
È la prova che, quando individui e organizzazioni si uniscono per un obiettivo comune, possono superare ostacoli e realizzare cambiamenti significativi.
Il sostegno concreto e continuativo alla ricerca genetica è imprescindibile per alleviare la sofferenza di coloro che convivono con queste patologie rare, offrendo la speranza di una cura definitiva.
Questo evento è un invito a tutti a contribuire, anche con piccoli gesti, a far progredire la scienza e a costruire un futuro più sano per tutti.

