Un anziano signore, settantacinque anni, residente a Contrada, in provincia di Avellino, è caduto vittima di un sofisticato schema fraudolento, un campanello d’allarme che denuncia la crescente pervasività dei reati informatici e la vulnerabilità di chi, spesso per mancanza di familiarità con le tecnologie digitali, si avvicina con fiducia a piattaforme di compravendita online.
Il desiderio di acquisire un motore per auto, offerto su una popolare piattaforma di annunci, si è trasformato in un amaro risapere, concretizzatosi in una perdita finanziaria di quattro mila euro, saldati tramite bonifico bancario direttamente sul conto indicato dal presunto venditore.
L’attesa, protrattasi per un periodo significativo, senza che la merce fosse spedita, ha generato un crescente stato di preoccupazione.
L’anziano, intuendo la possibilità di essere stato ingannato, ha deciso di rivolgersi alle autorità competenti, i Carabinieri, segnalando l’accaduto e avviando così un’indagine volta a ricostruire la dinamica del raggiro e identificare il responsabile.
Le indagini, condotte con scrupolosa attenzione, hanno permesso di rintracciare la figura del truffatore, una giovane donna di ventuno anni residente in provincia di Napoli.
La sua identificazione non ha, tuttavia, permesso il recupero del denaro versato, il quale risulta essere irrimediabilmente disperso, presumibilmente utilizzato per fini illeciti o trasferito su conti esteri, rendendo quasi impossibile la sua rintracciabilità.
Questo episodio, purtroppo non isolato, evidenzia la necessità di una maggiore sensibilizzazione e di un’educazione digitale mirata, soprattutto per le fasce più anziane della popolazione.
La facilità con cui i truffatori possono creare profili falsi, utilizzare immagini rubate e manipolare le informazioni online rende cruciale sviluppare un approccio critico e diffidare di offerte troppo allettanti o venditori poco trasparenti.
Il caso sottolinea, inoltre, l’importanza di verificare l’affidabilità del venditore, controllare le recensioni, preferire metodi di pagamento sicuri e, in caso di dubbi, rivolgersi a professionisti o associazioni di consumatori.
La denuncia, sebbene non garantisca il recupero del denaro, è fondamentale per consentire alle autorità di perseguire i responsabili e prevenire future vittime di schemi fraudolenti simili.