Contamination Lab UniParthenope: Un Ecosistema di Innovazione al Servizio del TerritorioA bordo della maestosa MSC Divina, ormeggiata nel cuore pulsante del Porto di Napoli, si è conclusa la settima edizione del Contamination Lab UniParthenope (CLab), un evento che ha sancito il culmine di un percorso di crescita e contaminazione tra mondi diversi.
Cinquanta aspiranti imprenditori, animati da una visione innovativa, hanno presentato dieci progetti d’impresa a una giuria di esperti, in una cornice suggestiva che ha celebrato l’ingegno e la capacità di trasformazione dei giovani.
Promosso dal Dipartimento di Studi Economici e Giuridici dell’Università Parthenope, il CLab si configura come un’iniziativa strategica volta a favorire la transizione verso un modello economico più resiliente e sostenibile.
Più che un semplice percorso di tirocinio extracurricolare, si tratta di un vero e proprio laboratorio di idee, progettato per avvicinare i giovani alle sfide dell’imprenditorialità, fornendo loro gli strumenti e le competenze necessarie per contribuire attivamente alla crescita del territorio.
L’approccio didattico, strutturato in due fasi – CLab Activation per uniformare le competenze e Reversed Incubation, dedicata alla risoluzione di problematiche reali poste dalle aziende partner – ha permesso ai partecipanti di tradurre concetti astratti in soluzioni concrete, stimolando la creatività e la capacità di problem-solving.La giornata conclusiva ha offerto un affascinante spaccato delle potenzialità innovative che emergono dal territorio.
Dieci team, animati da una fervente passione per l’innovazione, hanno avuto la possibilità di presentare le proprie idee, sintetizzando un percorso di sviluppo in pochi minuti cruciali.
Tre progetti si sono distinti per l’originalità e la rilevanza delle soluzioni proposte.
Il progetto “Comunicare l’esperienza MSC attraverso una strategia multicanale integrata”, finanziato da MSC, ha mirato a ridefinire l’identità del brand, rendendo l’esperienza di crociera più coinvolgente e coerente, con un’attenzione particolare alle pratiche di economia circolare e blu.
“Re-Love Tramontano” ha saputo valorizzare l’eccellenza artigianale del marchio di pelletteria di lusso, trasformando ritagli di pelle e stock invenduti in opere uniche, preservandone l’esclusività.
Infine, “Valorizzazione scarti alimentari”, supportato da Ristoply, ha proposto un modello di business basato sul recupero e la trasformazione degli scarti alimentari, creando nuove opportunità di prodotto e riducendo lo spreco.
La giuria, composta da figure di spicco del panorama imprenditoriale e accademico locale, ha valutato i progetti con un occhio attento all’innovazione, alla sostenibilità e al potenziale di impatto economico e sociale.
La presenza di Antonio Amato, Francesco Basile, Claudia Perillo, Renato Passaro, Guido Bourelly, Edoardo Imperiale, Antonio Garofalo, Antonio Cennamo, Filomena Buonocore e altri relatori di rilievo, ha conferito all’evento un valore aggiunto, sottolineando l’importanza della collaborazione tra università, imprese e istituzioni.
L’evento ha rappresentato un momento di celebrazione per un percorso di contaminazione e crescita, che ha consolidato il CLab UniParthenope come un punto di riferimento per l’innovazione nel panorama locale e nazionale.
Come sottolineato dal project manager Antonio Cennamo, l’essenza del CLab risiede nel dialogo fertile tra università, imprese e giovani, un incontro che genera cambiamento reale e offre una risposta concreta alle sfide del futuro.
Il laboratorio si pone come un ecosistema in cui la conoscenza si trasforma in impatto concreto, un terreno fertile per la Blue e la Circular Economy, che può contribuire a posizionare Napoli come un polo di eccellenza nel Mediterraneo.
La sfida futura è continuare a investire nella contaminazione come metodo, nella collaborazione come forza motrice e nei giovani come la risorsa più preziosa per costruire un domani più sostenibile e inclusivo.

