Villa Sora riapre le porte: storia e nuovi scavi a Torre del Greco.

Domenica 7 dicembre si apre al pubblico, con ingresso gratuito, Villa Sora a Torre del Greco, una delle più imponenti residenze costiere dell’antico Campania, testimonianza eloquente di un’epoca di prosperità e sfarzo.
Il complesso, gravemente segnato dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.

C.

, si proietta sul golfo di Napoli con una facciata che un tempo si estendeva per circa 150 metri, incarnando un esempio emblematico delle *villae maritimae* che costellavano la regione, come accuratamente descritto da Strabone.
Queste dimore, dedicate al *otium* – il tempo libero, il riposo, la contemplazione – erano il privilegio esclusivo dell’élite romana, uomini e donne potenti che, al di là del frenetico centro di Roma, cercavano rifugio e piacere in queste oasi di lusso.
Il Gruppo Archeologico Vesuviano, con orario dedicato dalle 10:30 alle 12:45, offrirà una visita guidata gratuita, permettendo ai visitatori di immergersi nella storia e nell’architettura di questa villa.

L’apertura coincide con un momento cruciale per Villa Sora, segnato dall’inizio di un nuovo, significativo scavo archeologico avviato dal Parco Archeologico di Ercolano.
Questo intervento non è un mero atto di scavo, ma una complessa operazione di tutela, ricerca e valorizzazione, volta a preservare e rendere accessibile un patrimonio di inestimabile valore.

L’attuale progetto di scavo si concentra sul fronte settentrionale della villa, un’area cruciale per comprendere l’evoluzione del complesso residenziale e il suo rapporto con il paesaggio circostante.
Le azioni intraprese mirano a consolidare le strutture esistenti, applicando tecniche di conservazione avanzate per contrastare gli effetti del tempo e del clima.
Parallelamente, l’indagine archeologica si propone di ampliare le conoscenze sulla vita quotidiana dei suoi abitanti, ricostruendo le dinamiche sociali, economiche e culturali che animavano la villa.
Le nuove scoperte promettono di rivelare dettagli inediti sulla struttura originale, i suoi affreschi, le decorazioni e i suoi giardini, contribuendo a una più completa comprensione del suo ruolo all’interno del sistema delle *villae maritimae* del golfo di Napoli.
La predisposizione di condizioni ottimali per una futura e ampliata fruizione del sito suggerisce una visione a lungo termine, che include l’integrazione della villa in un percorso turistico più ampio e l’implementazione di strumenti innovativi per la sua interpretazione e divulgazione.

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