La rottura di un equilibrio consolidato, il crollo di certezze che definiscono l’identità di una coppia, il turbamento di un’amicizia di lunga data: sono questi i nuclei pulsanti che animano “Cena con sorpresa”, la commedia in scena al Teatro Diana di Napoli, sotto la regia di Toni Fornari.
Più che una semplice trama, la pièce si configura come un’esplorazione dei confini morali, delle convenzioni sociali e della fragilità dei legami umani, affrontati con l’intento di suscitare risate, ma anche spunti di riflessione.
Al centro della narrazione troviamo Stefania e Arnaldo, una coppia di cinquantenni che incarna l’immagine del benessere agiato e della stabilità coniugale.
Lui, un avvocato penalista di successo, lei un architetto dedita ad attività filantropiche, hanno costruito una vita apparentemente perfetta.
La loro serenità viene scossa dall’inattesa rivelazione: il loro caro amico Francesco De Palma, anch’egli cinquantenne, è legato sentimentalmente alla loro figlia Angelica, una giovane donna di vent’anni.
La dinamica che si sviluppa è complessa.
Angelica, desiderosa di ufficializzare la sua relazione e forse anche di provocare una reazione, spinge Francesco a confessare la verità ai genitori.
La situazione innesca un vortice di emozioni contrastanti: imbarazzo, rabbia, delusione, ma anche una dose di umorismo derivante dall’assurdità della circostanza.
La commedia non si limita a narrare un evento scabroso, ma si addentra nelle psicologie dei personaggi, svelandone le vulnerabilità e le contraddizioni.
Francesco, combattuto tra l’amicizia di lunga data e il sentimento per Angelica, deve trovare il coraggio di affrontare una verità scomoda.
Stefania e Arnaldo, da un lato, si confrontano con la dolorosa scoperta di un tradimento, dall’altro, devono riconsiderare le loro certezze sulla vita, sull’amore e sui rapporti interpersonali.
“Cena con sorpresa” si rivela quindi un’occasione per interrogarsi sulle dinamiche familiari, sui tabù sociali e sulla difficoltà di accettare ciò che non rientra nei nostri schemi mentali.
La commedia, firmata da Augusto e Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, si inserisce nel solco delle loro precedenti opere, caratterizzate da un umorismo intelligente e dalla capacità di affrontare tematiche delicate con leggerezza e profondità.
Un viaggio a tratti spassoso, ma sempre intenso, che invita il pubblico a riflettere sulla complessità delle relazioni umane e sulla capacità di adattamento di fronte alle inaspettate svolte della vita.
La produzione, curata da Diana Or.
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e Teatro Golden, promette un’esperienza teatrale coinvolgente e ricca di spunti di discussione.







