Francesco Cicchella: Un Viaggio nel Tempo e nell’Anima

“Tante Belle Cose”: Un Viaggio nel Tempo e nell’Anima di Francesco CicchellaIl Teatro Cilea di Napoli ha accolto con entusiasmo la prima de “Tante Belle Cose”, lo spettacolo di Francesco Cicchella, un evento che ha rapidamente esaurito i biglietti, spingendo gli organizzatori a prolungare la programmazione fino all’11 gennaio, un segnale inequivocabile del suo profondo riscontro con il pubblico.

Lo spettacolo, riproposto fino al 21 dicembre e poi nuovamente durante le festività natalizie, offre un caleidoscopio dell’universo artistico di Cicchella, tessendo insieme le sfaccettature di cantante, comico e imitatore in un affresco vivido e coinvolgente.

Scritto dallo stesso Cicchella in collaborazione con Gennaro Scarpato e diretto artisticamente dall’artista, con la partecipazione di Vincenzo De Honestis e Rosario Minervini, “Tante Belle Cose” trascende i confini del tradizionale one-man show.
La performance si apre con una scena inaspettata: un salotto televisivo immaginario dove un Francesco Cicchella ormai maturo, giunto al sessantennio, annuncia un ritiro dalle scene, offrendo al pubblico un’ultima, commovente esibizione.

Questo momento di addio diventa l’occasione per un rievocazione personale, un bilancio della sua carriera costellata di successi e di incontri significativi.
Tra i ricordi che riaffiorano, uno emerge con particolare intensità: una serata a teatro, un evento cruciale che ha plasmato il suo percorso artistico e personale.

Lo spettacolo si trasforma così in un viaggio nel tempo, un flashback che riporta proprio a quella notte indimenticabile, un punto di convergenza tra passato, presente e futuro.
Sul palco, Cicchella dispiega il suo talento, offrendo un mix dinamico di sketch comici, performance musicali e momenti di profonda emozione, tutte pervase dal suo inconfondibile genio comico e dalla sua capacità di interagire con il pubblico.

Ma la serata prende una piega inattesa, un colpo di scena che destabilizza le aspettative e spinge lo spettacolo verso territori inesplorati.
Cicchella, in questo one-man show, non si limita a interpretare i suoi personaggi più iconici, ma gioca attivamente con la propria identità, proiettandosi verso un futuro incerto e ritornando poi in un passato – il presente dello spettacolo – che definisce il suo percorso artistico.
L’opera fonde la leggerezza del varietà con la profondità di una narrazione cinematografica, creando un’esperienza teatrale totalizzante, dove la musica, le risate e un tocco di magia si intrecciano per raccontare una storia universale che trascende i limiti del tempo e dello spazio, interrogando il significato dell’arte, della memoria e dell’addio.
Lo spettacolo non è solo un commiato, ma una celebrazione di una vita dedicata all’arte e alla gioia di condividere emozioni autentiche con il pubblico.

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