Miles Davis a Pompei: Marcus Miller rende omaggio al centenario

Un’eco di tromba risuona tra le antiche mura di Pompei: il 22 luglio del prossimo anno, l’anfiteatro romano accoglierà un evento musicale di portata storica, un omaggio a Miles Davis in occasione del centenario della sua nascita.

Il concerto, parte integrante della terza edizione di Beats of Pompeii (BOP), si configura non come una mera commemorazione, ma come una profonda rielaborazione del suo universo sonoro, una reinterpretazione vibrante che mira a distillare l’essenza innovativa e la carica propulsiva che hanno consacrato Davis come figura seminale nella storia della musica.
A guidare questa straordinaria impresa sarà Marcus Miller, bassista e compositore di indiscusso talento, collaboratore storico di Davis e co-autore di pietre miliari discografiche come “Tutu” e “Amandla”.

Miller, forte di una profonda conoscenza del linguaggio davisiano, condurrà sul palco un’orchestra stellare, un collettivo di musicisti che hanno contribuito a plasmare il jazz moderno.

Oltre a Miller, l’ensemble vedrà la partecipazione di Bill Evans, saxofonista di spessore, che negli anni Ottanta apportò la sua voce all’elettricità del suono di Davis, e Mike Stern, chitarrista pluricandidato ai Grammy, noto per la sua estetica innovativa e la sua abilità tecnica.
Mino Cinelu, maestro delle percussioni, già membro dei Weather Report e compagno di tour di Davis nel suo periodo più sperimentale, aggiungerà un tocco di dinamismo e imprevedibilità all’ensemble.
A completare questa formazione d’eccezione, tre voci emergenti del panorama jazz contemporaneo: Russell Gunn, trombetta di rara originalità, più volte nominato ai Grammy, e riconosciuto come esponente di spicco del jazz afro-americano; Brett Williams, tastierista che fonde con maestria jazz, gospel e ReB; e Anwar Marshall, batterista di nuova generazione, portatore di una sensibilità moderna e raffinata.

L’evento, intitolato “We Want Miles!”, si propone di trascendere i confini di una semplice celebrazione, aspirando a una riscoperta del genio davisiano attraverso una lente contemporanea.

Questo ambizioso progetto si inserisce in un cartellone musicale di ampio respiro, che segue il successo planetario dei Marillion, l’esibizione orchestrale dei Savatage e l’intensità degli Opeth, confermando l’apertura e l’eclettismo di Beats of Pompeii.
BOP, sotto l’abile direzione artistica di Giuseppe Gomez e con il sostegno del Ministero della Cultura, del Parco Archeologico di Pompei, del Comune e della Regione Campania, si configura come un’esperienza unica, un dialogo inatteso tra le diverse anime della musica, rock progressivo, metal e jazz di altissima qualità, incastonate in un contesto archeologico di inestimabile valore.
L’organizzazione, affidata a Blackstar Entertainment e Fast Forward, promette un evento indimenticabile, un tributo sentito a un gigante della musica.

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