Pasquale Mirra, figura di spicco nel panorama internazionale del vibrafono, invita il pubblico a immergersi in un’esperienza sonora inedita con “Moderatamente solo”, il penultimo evento della rassegna “Tutta un’altra Musica”.
L’appuntamento, in programma il 15 novembre alle ore 20 presso la Domus Ars di Napoli, promette un’esplorazione profondamente personale e innovativa dei confini musicali.
Mirra, riconosciuto per la sua maestria percussiva e la sua ricerca estetica, trascende le convenzioni, tessendo un arazzo sonoro che attinge a diverse influenze.
Il concerto non sarà una mera esecuzione, ma una vera e propria performance artistica, un dialogo aperto tra composizione strutturata, improvvisazione libera e una ricerca incessante di nuovi timbri.
Oltre al vibrafono, strumento cardine della sua ricerca, Mirra manipolerà glockenspiel, campane tibetane e oggetti quotidiani, elevandoli a strumenti musicali inaspettati.
Questa metamorfosi degli oggetti comuni diviene metafora della sua visione d’arte: trasformare il banale in straordinario, il quotidiano in suggestivo.
“Tutta un’altra Musica”, alla sua terza edizione e sostenuta dalla Fondazione Il Canto di Virgilio, si configura come un vero e proprio laboratorio culturale, un luogo di incontro e scambio tra diverse espressioni artistiche.
La rassegna, nata con l’ambizione di superare le tradizionali barriere musicali, ha finora riscosso un ampio consenso, proponendo progetti che stimolano la riflessione e l’emozione.
L’approccio multidisciplinare, che spesso intreccia musica, teatro e arti visive, riflette l’intento di ampliare il pubblico e promuovere una fruizione dell’arte più consapevole e partecipativa.
“Il nostro obiettivo,” afferma Carlo Maria Faiello, presidente della Fondazione Il Canto di Virgilio, “è offrire un percorso che crei ponti tra il passato e il futuro, tra le radici culturali e le nuove visioni artistiche.
Napoli, città di storia e di creatività, merita un palcoscenico che ne celebri la ricchezza e la vitalità.
” La rassegna si propone dunque di restituire a Napoli un ruolo centrale nel panorama culturale italiano, favorendo un dialogo intergenerazionale e un arricchimento reciproco.
L’ultimo appuntamento della stagione, atteso per la fine del mese, suggellerà un percorso intenso e stimolante, lasciando nel pubblico il desiderio di nuove esperienze sonore e artistiche.

