Musica al Tempo dei Borbone: Un Viaggio nel Regno delle Due Sicilie

Un Viaggio Sonoro nel Regno delle Due Sicilie: ‘Musica al Tempo dei Borbone’ Illumina un’EpocaNapoli si appresta a celebrare un capitolo fondamentale della sua storia musicale con il ciclo di concerti “Musica al Tempo dei Borbone”, un’iniziativa pensata per risvegliare l’eco di un’epoca cruciale, tra il 1734 e il 1861, quando il Regno delle Due Sicilie fu centro propulsore di innovazione artistica e fervore culturale.

L’auditorium Porta del Parco di Bagnoli, venerdì 7 novembre, aprirà le sue porte per una serie di eventi che vanno ben oltre la semplice esecuzione musicale, proponendo un’immersione profonda nel contesto storico, sociale e intellettuale che plasmò la produzione musicale dell’epoca.
Il progetto, promosso dal Comune di Napoli e finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del MiC, con l’abile guida del direttore artistico Tommaso Rossi, si presenta come un percorso tematico, un affresco sonoro che illustra l’influenza di figure di spicco e la fioritura di talenti locali.
Si parte con “Haydn…a Napoli”, una finestra sul soggiorno del compositore austriaco e sulla sua relazione con Ferdinando IV, che si concretizzò nella composizione dei celebri “Notturni”.

L’esecuzione, affidata alla Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio, non si limiterà a questi capolavori, ma includerà opere di Antonio Duni, figura meno nota ma significativa, allievo del Conservatorio della Pietà dei Turchini, e testimone diretto della vibrante scena musicale napoletana.
L’iniziativa non si esaurisce in performance, ma include un laboratorio didattico, “Musica alla Corte”, ideato da Tommaso Rossi e Chiara Mallozzi, che coinvolge attivamente gli studenti del Liceo musicale Palizzi – Boccioni, offrendo loro un’opportunità unica di approfondire il contesto storico e tecnico della musica borbonica.

Il 8 novembre, il Quartetto Eos porterà in scena “Mozart all’ombra di Partenope”, un omaggio al soggiorno napoletano del genio salisburghese.

L’esecuzione del “Quartetto n. 1 in sol maggiore K 80” e del “Divertimento in re maggiore K136” sarà arricchita dalle letture di Paolo Cresta, che attingerà dall’epistolario dei Mozart e dalle osservazioni di Charles Burney, offrendo una prospettiva multiforme sull’esperienza musicale dell’epoca.

L’intreccio tra musica e parola crea un ponte tra le voci dei protagonisti e il nostro tempo.
Il percorso si arricchisce con “Il Soffio di Partenope” (14 novembre), un viaggio nel mondo degli strumenti a fiato con l’Ensemble Barocco di Napoli, che presenterà opere di Aniello Santangelo, Domenico Sarro, Nicola Fiorenza e Ferdinando Lizio.

La ricchezza timbrica e la maestria compositiva di questi autori rivelano la vivacità e l’innovazione della musica strumentale napoletana.

Il ciclo si conclude con “Neapolitanata – Arie fuori e dentro il Palazzo” (15 novembre), un’esplorazione del repertorio vocale dell’epoca, un affresco di passioni e melodie che risuonano ancora oggi.
L’unione di Gabriella Colecchia, mezzosoprano dal talento espressivo, e del trio acustico formato da Francesco Scelzo (chitarra), Federico Maddaluno (mandolino) e Federico Odling (violoncello) promette un’esperienza emotiva intensa, un viaggio nell’anima della musica napoletana.
“Musica al Tempo dei Borbone” si propone dunque come un’occasione imperdibile per riscoprire un patrimonio musicale spesso sottovalutato, per comprendere l’importanza del Regno delle Due Sicilie come centro culturale di primaria importanza e per celebrare la vitalità e la creatività di un’epoca straordinaria.
Un viaggio sonoro che illumina un passato ricco di storie e melodie, un omaggio alla musica e alla cultura del Regno Borbonico.

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