Sorrento, concerto e memoria: un abbraccio musicale globale

“Si ll’ammore è ‘o cuntrario d’a ‘morte”: Sorrento celebra la memoria e la speranza in un abbraccio musicale globaleLa rassegna natalizia “Surriento Gentile”, orchestrata dalla direzione artistica di Marisa Laurito e sostenuta da un’ampia rete di istituzioni locali – Fondazione Sorrento, Federalberghi Penisola Sorrentina, Confcommercio Sorrento, l’associazione degli Agenti di Viaggio e l’associazione dei Ristoratori – culmina domani sera con un concerto dedicato a Raiz, omaggio sentito alla tradizione musicale napoletana e una vibrante evocazione della figura di Sergio Bruni.

Un evento che si inserisce in un calendario ricco di iniziative, pensato per illuminare il periodo natalizio con note di gioia, riflessione e impegno sociale.

Un fulcro di questa edizione è stato senza dubbio il concerto di Noa, affiancata dal quartetto d’archi Solis, presso il Teatro Tasso.
Lungi dall’essere una semplice esibizione, l’incontro musicale si è configurato come un viaggio emozionante tra le sponde del Mediterraneo, un percorso che ha intrecciato il patrimonio culturale sorrentino con le radici artistiche di Noa.
L’ensemble d’archi, composto da solisti di altissimo livello, ha saputo esaltare la voce intensa e cristallina dell’artista israeliana, creando un’atmosfera di profonda commozione.

L’esibizione non si è limitata alla dimensione puramente artistica.

Commossa, Noa ha voluto affrontare il tema del conflitto mediorientale, descrivendolo come una tragedia umana di proporzioni inimmaginabili.

Ha espresso il suo dolore profondo, sentendo la sofferenza “nel proprio corpo” e trasformando questo sentimento in un impegno concreto: il sostegno alle famiglie palestinesi, l’aiuto agli attivisti per la pace e l’assistenza a coloro che portano sulle spalle le cicatrici della guerra, sia fisiche che psicologiche.
Questa sensibilità e questo spirito di solidarietà si proiettano verso il futuro con l’annuncio del “Read Imagine Peace” Festival, previsto a Firenze l’11 e il 12 luglio.

L’evento, in una città simbolo del Rinascimento, si propone di essere il primo passo di un movimento globale, un ponte tra culture e fedi diverse, un invito alla collaborazione e alla speranza in un futuro di pace.

Parallelamente al concerto, il centro storico di Sorrento continua ad accogliere i visitatori con “Araprit’ ‘e purtune.
.
.

ce sta ‘o Presepio” , un’immersione nelle tradizioni del Natale settecentesco napoletano, con scene viventi che animano le ambientazioni e i personaggi del presepe.
La kermesse, iniziata il 5 dicembre, ha ospitato un variegato panorama di artisti, provenienti dall’Italia e dall’estero, contribuendo a creare un’atmosfera festosa e coinvolgente.
Dall’interpretazione virtuosistica di Alexander Romanovsky alle potenti armonie del coro gospel “The Voices of Victory” diretto da Nicole Ingram Taylor, passando per l’estro musicale di Tullio De Piscopo, Lorenzo Hengeller, Marco Zurzolo e della sua Street Jazz Band, Giovanni Block, i “30 Posteggiatori di Mastro Masiello” e la formazione capitanata da Aurora Giglio, Fiorenza Calogero, Antonella Stefanucci, Rosaria De Cicco, Annamaria Colasanto e Francesca Colapietro, ogni esibizione ha arricchito il tessuto culturale della rassegna, proiettando un messaggio di apertura, dialogo e speranza per il futuro.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap