domenica 31 Agosto 2025
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Villa Floro: Ritorna alla luce tra indagini e speranze.

La Villa di Numerio Popidio Floro, un complesso residenziale di straordinaria importanza storica e artistica situato a Boscoreale, nei pressi di Napoli, riemerge dalla sua contesa.
Il sito, di proprietà della famiglia Faraone Mennella, è stato oggetto di recenti indagini avviate dalla Procura di Torre Annunziata in seguito alla scoperta di gravi manomissioni e scavi clandestini, attività che ne hanno compromesso l’integrità.
La Soprintendenza, intervenendo in seguito al sequestro disposto dall’autorità giudiziaria, ha dato avvio a un ambizioso progetto di tutela e ricerca archeologica, volto a sanare le ferite del passato e a svelare nuovi capitoli della sua storia.
L’identificazione della villa come appartenente a Numerio Popidio Floro è documentata da due iscrizioni epigrafiche di eccezionale valore, testimonianze che proiettano il complesso nell’epoca romana e ne confermano la nobiltà del suo proprietario, figura di spicco nella società dell’epoca.

I primi scavi, condotti nei primi anni del Novecento, hanno già restituito un patrimonio artistico inestimabile, frammenti di affreschi, mosaici e reperti che oggi arricchiscono le collezioni di musei prestigiosi a livello mondiale, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli al Louvre di Parigi, dal Metropolitan Museum di New York al Paul Getty Museum di Malibu, fino all’Antiquarium di Boscoreale.
La gravità delle recenti attività illecite ha portato alla luce settori inediti della villa, aree mai prima esplorate, che ora diventano oggetto di un’indagine archeologica rigorosa, condotta secondo i più elevati standard scientifici e sotto la supervisione della Soprintendenza.
Nunzio Fragliasso, procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, sottolinea come l’azione dei tombaroli abbia rivelato l’elevato interesse archeologico del sito, spingendo a un’indagine più approfondita.
In particolare, il ritrovamento e il sequestro di due cunicoli clandestini hanno segnato una svolta, portando alla luce tracce inequivocabili di scavi recenti.

Questi cunicoli, restituiti alla famiglia Faraone Mennella che ne ha autorizzato l’utilizzo per le indagini, rappresentano un punto di partenza cruciale per l’esplorazione del complesso.

Un’indagine internazionale, attualmente in corso, è rivolta alle autorità statunitensi per accertare la legittimità dell’esposizione di quattro pannelli affrescati provenienti dalla villa di Floro al Museo Paul Getty di Malibu.

La Procura ha elementi investigativi che suggeriscono un’illecita esportazione e un conseguente acquisto illegittimo di questi reperti, e chiede al museo di esibire la documentazione comprovante la proprietà.
L’intervento del ministro della Cultura è auspicato per accelerare questo processo e ottenere la collaborazione del museo.
Mariano Nuzzo, soprintendente Abap per le Province di Caserta e Benevento, evidenzia il potenziale di nuove scoperte, in particolare nell’area termale della villa, mentre Paola Ricciardi, attuale soprintendente Abap per l’area metropolitana di Napoli, annuncia l’avvio formale dei lavori e prevede un completamento delle prime fasi entro il 2026.

La speranza è che le future indagini riescano a recuperare ciò che è stato finora sottratto alla luce, restituendo alla comunità un patrimonio di inestimabile valore e offrendo nuove prospettive sulla vita e la cultura dell’antica Roma.

La vicenda sottolinea la cruciale importanza della tutela del patrimonio culturale e la necessità di un impegno costante per combattere il traffico illecito di beni archeologici.

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