Microcredito e Inclusione: Motore di Trasformazione Sociale

L’accesso al credito per le fasce più vulnerabili della popolazione non è semplicemente un servizio finanziario, ma un potente motore di trasformazione socio-economica.
Un recente studio d’impatto, elaborato da Triadi, spin-off del Politecnico di Milano, e presentato dalla Fondazione Banco di Napoli e PerMicro, evidenzia in modo concreto come l’inclusione finanziaria possa agire da catalizzatore per l’emancipazione individuale e collettiva.
PerMicro, leader italiano in questo settore cruciale, con il supporto della Fondazione Banco di Napoli, che dal 2014 ne è socia strategica per il sostegno alla Campania, ha tracciato un quadro dettagliato degli effetti positivi derivanti dalla sua attività.
La ricerca, che si focalizza sull’impatto generato dalle operazioni di microcredito e servizi finanziari dedicati, svela come l’accesso a risorse economiche, anche di modesta entità, possa innescare processi virtuosi di stabilizzazione economica, creazione di opportunità e rafforzamento del tessuto sociale.
In particolare, lo studio ha rilevato un impatto significativo su tre categorie particolarmente esposte alla marginalizzazione: le donne, i giovani al di sotto dei 35 anni e i cittadini migranti.

L’analisi quantitativa ha rivelato dati eloquenti: in 14 anni di attività, PerMicro ha sostenuto oltre 9.000 beneficiari, contribuendo alla nascita di circa 3.600 posti di lavoro.
Nel solo 2024, sono stati finanziati 3.030 progetti con un investimento complessivo di oltre 35 milioni di euro.
Un dato particolarmente significativo è la composizione del tessuto imprenditoriale finanziato: il 39% delle imprese sostenute è guidato da donne e il 31% da giovani under 35, dimostrando l’impegno di PerMicro nel favorire l’autonomia e l’indipendenza economica dei soggetti più fragili.

Tuttavia, l’inclusione finanziaria non si limita alla semplice erogazione di credito.
Si tratta di un approccio olistico che include l’alfabetizzazione finanziaria, l’accompagnamento allo sviluppo di business plan, la formazione sulle competenze gestionali e l’offerta di supporto nella costruzione di una solida reputazione creditizia.

Questo approccio integrato mira a fornire ai beneficiari non solo i mezzi finanziari, ma anche gli strumenti necessari per gestire in modo efficace le risorse, superare le sfide imprenditoriali e costruire un futuro più prospero.

La partnership strategica tra Fondazione Banco di Napoli e PerMicro testimonia l’importanza di unire le forze tra istituzioni finanziarie, enti no-profit e operatori del settore per affrontare le sfide della povertà e promuovere uno sviluppo economico più equo e sostenibile.

L’evento di presentazione dello studio, a cui parteciperanno figure chiave come Orazio Abbamonte, Andrea Carriero, Benigno Imbriano, Filippo Chiesa, Giuseppe Sottile, Fabio Montena e Luca Trapanese, rappresenta un’occasione per approfondire i risultati della ricerca, discutere le prospettive future e rafforzare l’impegno congiunto per l’inclusione finanziaria come leva fondamentale per la crescita sociale ed economica del Paese.

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