Panettone for Peace: Slama trionfa, innovazione e futuro dolce.

Il panettone, simbolo per eccellenza delle festività natalizie, si reinventa e si proietta verso il futuro con l’edizione 2025 del premio “Panettone for Peace”, culminazione della diciottesima Fiera nazionale del panettone e pandoro tenutasi a Roma.

La vittoria è andata al Maestro Alessandro Slama, della prestigiosa Pasticceria Da Slama di Ischia, con una creazione che unisce l’eleganza del caffè alla dolcezza del caramello, un connubio di sapori che incarna l’essenza dell’innovazione artigianale.

Il concorso, che celebra l’eccellenza della pasticceria italiana, ha visto sfidarsi interpreti di grande talento.

Il secondo posto è stato conquistato dal Maestro Nicola Obliato, della Pasticceria Mille Dolcezze di Aversa, con il suo “Campattone”, una rivisitazione audace e regionale del panettone, arricchita da ingredienti tipici del territorio campano come salumi e formaggi, testimonianza di un legame profondo con le tradizioni locali.

A seguire, la terza posizione è andata al Maestro Giovanni Macaluso, di Momò Delizie Siciliane (Roma), che ha proposto un panettone dal contrasto intrigante: la freschezza del basilico si sposa con l’intensità del cioccolato fondente all’82% e la vivacità dei lamponi in sciroppo, un’armonia di elementi apparentemente discordanti.
L’attenzione al dettaglio non si è limitata al gusto.

Il premio per il miglior packaging è stato attribuito alla Pasticceria Il Melograno di Cisano (Bergamo), riconoscimento all’importanza della presentazione e del design come elementi imprescindibili per valorizzare il prodotto.
L’evento ha rappresentato un’occasione per rinsaldare il progetto del Museo Nazionale del Panettone, ideato da Emanuele Giordano, e per annunciare un’iniziativa particolarmente ambiziosa: il progetto “Panettone Pop”.

Questa nuova declinazione del panettone mira a superare i confini stagionali, introducendo un prodotto dedicato al giorno di San Valentino nel febbraio del 2026, un’audace scommessa per estendere il piacere del panettone oltre il periodo natalizio e raggiungere un pubblico più ampio.
Emanuele Giordano, organizzatore dell’evento, ha espresso grande soddisfazione per il successo della kermesse, sottolineando la volontà di promuovere la qualità artigianale, i territori di provenienza e i maestri pasticceri che, con dedizione e ricerca costante, affinano l’arte della lievitazione.
Il Premio “Panettone for Peace”, in particolare, si configura come un messaggio di unità e serenità, un valore universale che assume un significato ancora più profondo nel contesto storico attuale, un invito alla collaborazione e alla condivisione in un mondo che necessita di riconciliazione e speranza.
L’evento non è solo una competizione culinaria, ma un vero e proprio crogiolo di creatività, tradizione e innovazione, capace di proiettare il panettone nel futuro, mantenendo salda la sua identità e il suo significato simbolico.

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