La Pizza Napoletana, più che un semplice piatto, incarna tre secoli di storia, un patrimonio culturale intangibile che risuona con l’identità stessa di Napoli.
È un’espressione gastronomica che trascende il cibo, elevandosi a simbolo di una città e di un popolo.
In occasione del ‘World Pizza Day’, Gino Sorbillo, figura emblematica del panorama pizzaiolo napoletano, ha voluto celebrare questa eccellenza con un evento che ne esalta la forza unificante.
L’iniziativa, ospitata nel contesto vibrante del Centro Maximall di Pompei, ha visto la partecipazione del rapper Geolier, figura di spicco della scena musicale contemporanea napoletana.
La scelta di Geolier non è casuale; il giovane artista rappresenta una voce nuova, autentica e profondamente radicata nel tessuto sociale e culturale di Napoli, capace di parlare alle nuove generazioni.
L’evento ha assunto la forma di un dialogo, un momento di ascolto reciproco dove la musica di ‘Cchiù Fort’ ha fatto da colonna sonora all’omaggio alla pizza napoletana.
Sorbillo ha voluto sottolineare come la vera forza della pizza risieda nella sua universalità, nell’abilità di ogni pizzaiolo napoletano nel custodire e reinterpretare una tradizione secolare, tramandata di generazione in generazione.
Questa non è una competizione, ma una comunione di intenti, un impegno condiviso per preservare un’arte che si nutre di passione, maestria e ingredienti di eccellenza.
L’incontro tra arte e gastronomia, dunque, si configura come un ponte tra culture, un modo per comunicare al mondo l’essenza di Napoli: una città capace di generare bellezza e talento, di esprimere valori profondi come la resilienza, l’ospitalità e il senso di appartenenza.
La pizza napoletana, in questo contesto, diventa un ambasciatore di Napoli, un messaggio di speranza e un inno alla forza di una città unica al mondo, che continua a ispirare e affascinare.
È un’espressione tangibile di un’identità complessa e stratificata, un’eredità preziosa da custodire e valorizzare.








