Oggi, il punto vendita Leroy Merlin di Giugliano, incastonato nel contesto del centro commerciale Auchan, è stato teatro di uno sciopero significativo, promosso dalla Uiltucs Campania.
L’azione di protesta, che ha visto la partecipazione dei lavoratori, nasce da un episodio particolarmente delicato: il licenziamento di due colleghe, eventi tragicamente concentrati in prossimità delle festività natalizie, a causa di assenze motivate da certificazioni mediche che attestano condizioni di malattia.
La mobilitazione assume un significato che trascende la mera vertenza individuale.
Il sindacato esprime una profonda inquietudine, sollevata da un comportamento aziendale percepito come dissonante rispetto alle dichiarazioni di impegno di Leroy Merlin verso valori fondamentali quali la solidarietà, l’inclusione e il benessere del personale.
Il licenziamento di soggetti affetti da malattia rappresenta, nella visione della Uiltucs, una palese violazione del diritto alla salute, sancito dalla Costituzione Italiana e rafforzato da una complessa rete di normative di tutela.
La malattia, per sua natura, non è una scelta deliberata, né può essere ingiustamente trasformata in un motivo di colpa.
Tuttavia, le azioni intraprese dall’azienda rischiano di veicolare un messaggio allarmante: l’ammalarsi potrebbe comportare la perdita del posto di lavoro.
Tale percezione genera un clima di paura e insicurezza diffusa tra i dipendenti, erodendo la credibilità di un’organizzazione che ambisce a essere considerata socialmente responsabile.
Lo sciopero si configura, quindi, come un segnale di allarme, un tentativo di focalizzare l’attenzione su dinamiche più profonde radicate nella cultura aziendale.
La Uiltucs Campania non intende limitarsi a una contestazione formale, ma sollecita Leroy Merlin a una chiarificazione pubblica e trasparente delle motivazioni alla base delle decisioni assunte.
Si richiede un ripristino immediato del rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori e della loro dignità professionale.
Infine, si invita l’azienda a dimostrare, con azioni concrete e tangibili, l’effettivo impegno verso la responsabilità sociale che ufficialmente dichiara di incarnare, superando la mera retorica e agendo per garantire un ambiente di lavoro equo, sicuro e rispettoso della persona.
L’evento di oggi si presenta, dunque, come un momento cruciale per promuovere un cambiamento culturale e consolidare un modello di impresa incentrato sulla persona e sul suo benessere.






