sabato 30 Agosto 2025
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Campania, accordo amaro: un tradimento delle aspettative.

Il sipario è calato su un accordo che profuma di compromesso e rinuncia, un’operazione politica che lascia dietro di sé un retrogusto amaro.
Le dinamiche che hanno condotto a questa convergenza tra le forze di centrosinistra in Campania rappresentano, a detta di Antonio Iannone, sottosegretario di Fratelli d’Italia, un capitolo denso di incongruenze e scelte programmatiche svuotate di significato.

L’abdicazione del Partito Democratico alla candidatura presidenziale, la rinuncia di Elly Schlein a un autentico rinnovamento interno al suo partito e, soprattutto, l’appoggio concesso dal Movimento 5 Stelle a una coalizione intrisa di ombre e controversie – come quella legata alla figura dell’ex assessore Alfieri e alle vicende che hanno coinvolto l’amministrazione guidata da Marino – costituiscono, secondo Iannone, un tradimento delle aspettative di cambiamento che animano il popolo campano.
La figura di Gianfrancesco Fico emerge come il fulcro di questa manovra, l’obiettivo primario per il quale le parti in gioco sembrano disposte a sacrificare principi e ideali.
La presunta ineleggibilità di Vincenzo De Luca, precedentemente invocata come motivo di irreconciliabilità, appare ora un dettaglio secondario, una promessa dimenticata nel vortice delle trattative.

La sua precedente opposizione a un Pd che, a suo dire, favorisce figure poco qualificate, sembra essersi dissolta nell’interesse di garantirgli un ruolo di comodo per il figlio deputato, a costo di abbandonare i propri fedeli collaboratori e le proprie ambizioni di una politica più rigorosa.

Questa convergenza, lungi dal rappresentare una forza, si preannuncia come un sintomo di debolezza e di una profonda frattura con il sentire popolare.
L’illusione di poter accumulare consenso attraverso una spartizione di incarichi rischia di rivelarsi un errore strategico, ignorando il desiderio di cambiamento genuino che anima la regione Campania.
Fratelli d’Italia e il centrodestra, in questo scenario, si presentano come l’unica alternativa credibile, in grado di interpretare e realizzare le aspirazioni di un elettorato desideroso di una svolta.
La vicenda non è solo una questione campana, ma un campanello d’allarme sull’opportunità di non confondere la gestione del potere con la capacità di rappresentare gli interessi dei cittadini.

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