Sessantacinque anni fa, il mondo del calcio e l’Argentina intera accolsero un talento destinato a trascendere i confini dello sport, un’icona intramontabile: Diego Armando Maradona.
I social media risuonano oggi di un’onda di affetto, omaggi che ripercorrono una carriera costellata di gesta leggendarie e un impatto culturale inestimabile.
La Federcalcio argentina, con la consueta enfasi, ripropone l’immagine indelebile dello slalom divino contro l’Inghilterra, il gol che spalancò le porte di una semifinale mondiale poi conquistata in Messico, accompagnandolo con la dichiarazione “un amore per sempre” – un sentimento che sintetizza l’affetto popolare.
Ma il tributo non si limita a questo singolo momento glorioso.
‘Pelusa’, soprannome affettuoso che evoca la leggerezza e l’eleganza del suo gioco, è celebrato in ogni angolo del Paese.
L’Argentinos Juniors, fucina di talenti dove Maradona affinò le sue abilità nelle giovanili – i leggendari “cebollitas”, ovvero i “palloncini” – lo ricorda con tenerezza.
Il Boca Juniors, squadra a cui Diego ha dedicato parte della sua passione, gli invia un caloroso augurio, sottolineando il suo orgoglio di essere un “bostero”, tifoso del Boca.
Le figlie, Dalma e Gianinna, condividono immagini toccanti che catturano la loro infanzia al fianco di un padre-divinità.
Dalma ripropone la fotografia iconica che la vede bambina infilare una margherita nel calzettone azzurro del padre, simbolo di un legame profondo e di un’innocenza perduta.
Gianinna, con la sua foto che la vede baciare il pallone d’oro insieme al padre, evoca un’immagine di affetto e di adorazione che va oltre la semplice figura paterna.
L’eco della leggenda Maradona si estende oltre il digitale, permeando l’etere.
Le televisioni argentine ripropongono i suoi momenti di genio, mentre le radio diffondono playlist dedicate, un vero e proprio soundscape dedicato al “Diez”.
Dalla provocatoria “La Mano de Dios” di Rodrigo, che immortala il controverso gol ai danni dell’Inghilterra, all’epica “Maradó” dei Los Piojos, la musica argentina ha saputo cogliere l’essenza del suo carisma.
In una dimostrazione di profondo rispetto nazionale, la Banca Centrale argentina ha coniato una moneta commemorativa da 10 pesos che raffigura il percorso del “gol del secolo”, un’immagine tangibile di un’impresa che ha segnato la storia del calcio mondiale.
Questa iniziativa, al di là del suo valore numismatico, testimonia l’importanza simbolica che Maradona riveste nell’immaginario collettivo argentino: non solo un calciatore, ma un’icona culturale, un eroe nazionale, un elemento fondante dell’identità argentina.
La moneta diventa così un simbolo tangibile di un’eredità duratura, un tributo alla figura che ha incarnato la passione, la creatività e la resilienza del popolo argentino.

