L’attesa per il ritorno della grande vela in Sardegna si fa sempre più concreta, preludio di un evento di portata internazionale: i preliminari dell’America’s Cup.
Sebbene la conferma definitiva resti in sospeso, la convocazione di una conferenza stampa, in calendario per la prossima settimana, suggerisce un’imminente ufficializzazione dei dettagli organizzativi.
Cagliari si profila come la location privilegiata, destinata ad ospitare il campo base di Luna Rossa, portando con sé un’aura di eccitazione e un’opportunità senza precedenti per l’isola.
La Sardegna, finora estranea alla vibrante arena delle competizioni veliche di questo calibro, è pronta a immergersi in un’esperienza sensoriale unica.
Il desiderio di ospitare l’America’s Cup si è manifestato in passato, con due tentativi di World Series di vela, appuntamenti che hanno assaporato la vicinanza dell’evento, ma che sono stati tragicamente interrotti: nel 2020, l’imprevedibile irruzione della pandemia globale; nel 2023, un’inaspettata rottura tra la Regione Sardegna e gli organizzatori neozelandesi, culminata con lo spostamento delle gare a Jeddah, in Arabia Saudita, e un clima di polemiche.
La scelta di Napoli come sede della 38ª edizione dell’America’s Cup aveva inizialmente generato un senso di delusione a Cagliari, percepita come un ambiente ideale per le regate e da sempre considerata il cuore pulsante di Luna Rossa.
I preliminari, tuttavia, offrono ora alla Sardegna l’opportunità di assistere in prima persona alle prime, cruciali battaglie, un assaggio del fascino e della complessità di questa competizione leggendaria.
La seconda tappa di avvicinamento è prevista per giugno a Napoli, ma il calendario ufficiale, con tutte le date e i dettagli logistici, sarà presentato il 21 gennaio, gettando luce sulle specifiche modalità di svolgimento dei preliminari sardi.
L’evento non rappresenta solo un’occasione sportiva di grande risonanza, ma anche un potente volano economico e turistico per l’isola, in grado di proiettare l’immagine della Sardegna a livello globale e di stimolare lo sviluppo di infrastrutture e servizi dedicati alla nautica.
Oltre all’indubbio impatto sul turismo, si prevede un rafforzamento del know-how locale nel settore della vela, con la creazione di nuove opportunità di lavoro e di formazione professionale.
La sfida, ora, sarà quella di trasformare questa opportunità in un successo duraturo, superando le difficoltà del passato e costruendo un rapporto solido e proficuo con gli organizzatori dell’America’s Cup.






