Un intenso fine settimana nel segno dei libri, da venerdì 12 a domenica 14 giugno: si rinnova nel cuore della Carnia l’appuntamento con il Festival Tolmezzo Vie dei Libri. Oltre 30 eventi in programma nell’edizione 2026, promossa dal Comune di Tolmezzo con la collaborazione di Fondazione Pordenonelegge per la direzione artistica di Gian Mario Villalta e la cura di Alberto Garlini e Valentina Gasparet: una sinfonia di voci, racconti ed esperienze che si intrecciano nelle Terre Alte del centro Europa, dove la frontiera smette di essere un “limite” e diventa un'opportunità di conoscenza e incontro. Tolmezzo Vie dei libri è un invito a riscoprire le storie della montagna: come quella che porterà la scrittrice bestseller Ilaria Tuti, a Tolmezzo con il nuovo romanzo che si presenta in anteprima assoluta sabato 13 giugno, "Ed è un poco la notte e un poco l'alba", in uscita per Longanesi martedì 16 giugno. Il racconto di una vicenda ambientata in Carnia, una storia vera e dimenticata della sua terra, quel Friuli che nessuno come Ilaria Tuti sa raccontare. Il plot del libro ci riporta a un episodio storico della Seconda Guerra Mondiale e a una terra invasa dallo straniero: il Friuli travolto dall’arrivo dei Cosacchi. Quando, nell’estate del 1944, il contingente cosacco invade il Friuli, la comunità di Serafina viene lacerata. Case, abitudini secolari, tradizioni e certezze si dissolvono, ma proprio nell’incontro forzato con il nemico, Serafina riconosce una fragile continuità di dolore e umanità. Sabato 13 giugno, alle ore 18.30, Ilaria Tuti converserà al Teatro Candoni con il curatore di Pordenonelegge Alberto Garlini, raccontando in anteprima nazionale la sua nuova fatica letteraria. Tolmezzo Vie dei Libri schiude tre intense giornate, a partire dal generoso programma di eventi in cartellone venerdì 12 giugno. L’inaugurazione, alle ore 20.30, al Cinema David, con lo scrittore e filosofo Marcello Veneziani, per una riflessione legata al suo ultimo saggio, "Nietzsche e Marx si davano la mano. Vita, intrecci e pensiero dei due profeti che sconvolsero il mondo": conversando con Gian Mario Villalta ripercorrerà le vite allo specchio dei due pensatori più controversi e al tempo stesso più influenti della modernità. Fra gli altri protagonisti della 4/a edizione anche gli scrittori Antonio Caprarica, Andrea Maggi, Piergiorgio Pulixi, Fulvio Marino, Guido Sgardoli, Paolo Cossi, Elena Commessatti, Silvia Sanna, Francesco Vidotto, Raffaella Cargnelutti e Walter Tomada. Al Friuli segnato dal terremoto del 1976, in occasione del 50/o anniversario dalla prima drammatica scossa, sono dedicati due incontri della giornata di sabato: lo scrittore e giornalista Toni Capuozzo (ore 17, Cinema David), converserà di "Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli", la pubblicazione che include gli articoli firmati dall’autore sulla “piccola guerra della nostra generazione, dopo la quale nulla è più stato lo stesso”. E l'illustratore friulano Paolo Cossi proporrà una riedizione in lingua friulana, a cura della Società Filologica Friulana, del celebre Il terremoto del Friuli. Un romanzo a fumetti, il romanzo grafico in cui rievoca le emozioni e le paure di chi ha vissuto quei momenti, mettendo in primo piano la fragilità e la forza dell'uomo nel delicato equilibrio tra vita e rinascita (ore 11.30 – Salone Hotel Roma). E si rinnova al festival l’appuntamento con gli eventi del “Progetto Dante”: il nome del Sommo Poeta si salda a un percorso transfrontaliero del festival, con eventi che promuovono l'uso della lingua slovena e italiana: sabato 13 giugno il dialogo tra lo studioso e critico letterario Alberto Casadei e il direttore artistico Gian Mario Villalta sulla rilettura attualizzata dell'invettiva all'Italia contenuta nel VI Canto del Purgatorio, in cui Dante pone un interrogativo valido ancora oggi, in Europa: quali sono i fondamenti su cui si regge una nazione, o un'unione di nazioni? Al Sommo Poeta si ispira anche il filosofo e autore sloveno Mirt Komel, nel delineare la figura del suo "Detective Dante. Indagine a Nova Gorica": l’autore si avventura nei luoghi delle “due Gorizie”, aprendo una porta in cui i demoni sono in agguato (domenica 14, ore 10, Museo Carnico). A Tolmezzo farà poi tappa lo scrittore sloveno Tadej Golob con il suo ultimo giallo, "Avevo le mie ragioni": in dialogo con il giornalista Oscar D'Agostino racconterà la nuova avventura del suo ispettore Taras Birsa, un viaggio nel cuore oscuro dell'odio e del razzismo, in una Lubiana calda e minacciosa dove viene rinvenuto il cadavere di una donna (sabato 13 giugno, ore 16 -Museo Carnico).
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Al festival Vie dei Libri l’anteprima di Ilaria Tuti con il nuovo romanzo

