La recente edizione del DSEI Japan, la fiera biennale dedicata alla difesa, ha rappresentato un crocevia strategico cruciale nel panorama geopolitico dell’Indo-Pacifico. L’evento, tenutosi a Tokyo, ha visto la partecipazione di leader mondiali dell’elettronica per la difesa provenienti da Italia, Regno Unito e Giappone, con un focus particolare sul programma GCAP (Global Cooperative Air Programme). GCAP non è semplicemente un progetto di sviluppo di un caccia di sesta generazione, ma un’iniziativa che incarna una visione condivisa di sicurezza e innovazione tecnologica in un’epoca di crescenti tensioni internazionali.L’importanza del programma GCAP risiede nella sua risposta alle nuove dinamiche dei conflitti contemporanei, dove la supremazia informativa e la capacità di operare nel cyberspazio sono diventate fattori decisivi. Il dominio ISANKE e ICS (Integrated Sensing and Non-Kinetic Effects e Integrated Communications Systems) costituisce il fulcro di questa visione, rappresentando un balzo in avanti rispetto alle architetture precedenti. Leonardo Italia, Leonardo UK e Melco sono attivamente coinvolte fin dalle prime fasi, testimoniando un impegno reciproco che va oltre la semplice collaborazione commerciale.Alberto de Arcangelis, SVP Future Business e Public Financing di Elt Group, sottolinea come il progetto sia una sfida tecnologica complessa, ma anche un’opportunità per creare un consorzio con un impatto significativo sia a livello economico che industriale. La piattaforma GCAP non si limita all’ambito aeronautico, ma apre a sinergie con elicotteri e altre applicazioni aerospaziali.Pietro Vanotti, SVP Future Combat Air Systems di Leonardo Electronics Italy, evidenzia come questa collaborazione rappresenti una sfida appagante per l’industria europea e britannica, ampliando gli orizzonti oltre i confini del singolo progetto. La partnership con il Giappone, iniziata negli anni ’90, si è consolidata in una cooperazione innovativa, destinata a ridefinire l’approccio alla difesa rispetto a programmi come l’F-35, dove il controllo del software, della logistica e della manutenzione rimane saldamente nelle mani statunitensi.Andrew Howard, Director Major Air Programmes di Leonardo UK, osserva che la piattaforma informativa dell’F-35, pur avendo contribuito significativamente alla sicurezza globale, ha superato il suo quindicesimo anno di vita, basandosi su algoritmi e tecnologie che hanno subito una costante evoluzione. L’obiettivo del programma GCAP è l’integrazione avanzata, l’accesso privilegiato ai dati e la condivisione senza restrizioni di natura politica, sfruttando l’immenso potenziale informativo che questo approccio permette di generare.Tatsuya Hirao, responsabile dell’F-X Programmes Development Centre della Mitsubishi Electric, esprime la convinzione che la cooperazione con i paesi alleati che condividono gli stessi valori sia diventata essenziale nel contesto geopolitico attuale. La partecipazione al progetto di sviluppo congiunto rappresenta un’opportunità per promuovere sinergie nel settore e allinearsi alle aspirazioni delle nazioni partner. La visione condivisa, che riconosce i meriti della piattaforma dell’F-35 pur guardando al futuro con soluzioni più integrate e collaborative, sottolinea un cambio di paradigma nell’approccio alla sicurezza internazionale. Il progetto GCAP non è solo una risposta tecnica, ma un simbolo di fiducia reciproca e di un impegno condiviso per la pace e la prosperità nella regione dell’Indo-Pacifico e oltre.