Normativa ISEE: esclusione redditi da buoni postali e libretti di risparmio per nuclei familiari con patrimonio inferiore ai 50mila euro

La normativa in materia di ISEE introduce una rilevante novità: da domani, 3 aprile, sarà possibile escludere dal computo del reddito familiare alcuni strumenti finanziari a beneficio dei nuclei familiari con un patrimonio non superiore ai 50.000 euro. Tale esclusione si applicherà alle sole operazioni di acquisto effettuate successivamente alla data di entrata in vigore della nuova normativa.I titoli oggetto dell’esclusione sono quelli rappresentati da buoni fruttiferi postali, anche quelli trasferiti allo Stato e non più garantiti dallo stesso, nonché i libretti di risparmio postale. La scelta degli enti previdenziali di escludere questi strumenti finanziari dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) si giustifica nel considerare che essi rappresentano un modello di investimento a medio e lungo termine, per lo più destinato alla formazione del risparmio delle famiglie.Gli enti previdenziali hanno deciso di non far computare questi redditi ai fini dell’Isee ritenendo che essi non influiscono in modo sostanziale sulla capacità contributiva dei nuclei familiari. È dunque intuibile la logica che sta alla base di tale scelta: il legislatore ha voluto valorizzare l’investimento a lungo termine, facendo in tal modo un passo avanti verso una maggiore stabilità sociale e politica.È bene sottolineare come questa disposizione si applicherà solo ai nuclei familiari che presentano redditi inferiori o uguali a 50.000 euro, essendo previsto dalla normativa stessa di applicarla solo per questi soggetti economicamente più vulnerabili. Gli strumenti finanziari oggetto dell’esclusione dal computo del reddito saranno gli unici titoli che potranno essere esclusi; in questo modo, si garantisce una maggiore flessibilità ai nuclei familiari economicamente più fragili.In generale, l’esclusione dal computo dei suddetti strumenti finanziari è frutto di una valutazione complessa e ponderata che tiene conto degli effettivi obiettivi dell’ente previdenziale; gli enti previdenziali sono sempre stati chiamati a dare un sostegno concreto alle famiglie più vulnerabili, valorizzando al massimo l’investimento a lungo termine.Gli strumenti finanziari postali rappresentano un modello di investimento particolarmente vantaggioso, infatti offrono interessi più elevati rispetto ad altri investimenti analoghi. La scelta degli enti previdenziali è dunque logica e si giustifica nel considerare che l’obiettivo primario dell’ente previdenziale dovrebbe essere quello di sostenere il reddito dei soggetti economicamente più deboli.Tuttavia, occorre anche sottolineare come questa normativa potrebbe creare una situazione di ingiustizia fra coloro che hanno investito i propri risparmi in altri strumenti finanziari, non oggetto dell’esclusione, e coloro che invece hanno scelto l’investimento nel buono postale. L’obiettivo della normativa è dunque quello di agevolare il reddito delle famiglie più deboli, ma tale esclusione dal computo del reddito potrebbe creare un senso di ingiustizia fra coloro che hanno scelto strumenti finanziari diversi.In sintesi, l’esclusione dagli enti previdenziali dei buoni postali e libretti di risparmio dal computo del reddito familiare rappresenta un passo avanti verso una maggiore stabilità sociale. Tuttavia, occorre anche considerare gli eventuali effetti collaterali che tale esclusione potrebbe determinare nel rapporto fra coloro che hanno investito i propri risparmi in strumenti finanziari diversi e coloro che invece hanno scelto il buono postale.

Notizie correlate
Related

L’allineamento retributivo può ridurre la disparità tra enti locali e centri del potere

Il decreto sulla Pubblica amministrazione potrebbe essere l'occasione per...

Oro sfonda nuovo record con Trump al timone: speculazione e instabilita sul mercato finanziario

La reazione dei mercati internazionali alla retorica di Trump...

Lavazza: fatturato record nel 2024 grazie alla capacità d’innovazione e alle strategie commerciali efficaci

Il Gruppo Lavazza si conferma protagonista del mercato globale...
Exit mobile version