Dopo il massiccio sostegno popolare dimostrato ai funerali del carismatico leader Hasan Nasrallah a Beirut, gli Hezbollah libanesi si sono trovati di fronte a una nuova sconfitta politica, costretti ad accettare controvoglia la chiara presa di posizione del governo guidato da Nawaf Salam contro il mantenimento delle armi da parte del movimento sciita anti-israeliano. In un Paese ancora segnato dall’occupazione militare nemica nel sud e dalle continue violazioni dello spazio aereo da parte dei caccia israeliani, responsabili domenica scorsa di bombardamenti nella valle della Bekaa, si è tenuta la tanto attesa sessione parlamentare per ottenere la fiducia all’esecutivo, sostenuto dalle potenze occidentali e dai paesi del Golfo che sono alleati di Israele. Questo evento ha evidenziato ulteriormente le tensioni interne al Libano tra coloro che difendono la resistenza armata come unica via per contrastare l’aggressione israeliana e coloro che invece cercano una soluzione politica negoziata per garantire la stabilità e la sicurezza della regione. La decisione degli Hezbollah di accettare le richieste del governo potrebbe segnare un punto di svolta nella politica interna libanese e aprire la strada a nuovi scenari geopolitici in Medio Oriente, dove le alleanze e i conflitti sono sempre in evoluzione.
Nuova sconfitta politica per Hezbollah libanese: accettate le richieste del governo.
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