Omicidio all’Università degli Studi Mediterranea: la tragedia della città dello Stretto

02 aprile 2025 – 12:46

La tragedia si è consumata all’ingresso dell’Università degli Studi “Mediterranea”, nella città dello Stretto, dove Stefano Argentino, un giovane studente di 27 anni, ha commesso un omicidio con sfoggio di violenza davanti a una folla di testimoni attoniti. La vittima era Sara Campanella, una studentessa di belle speranze della provincia di Palermo, che si era trasferita a Messina due anni fa per frequentare la facoltà e costruire un futuro luminoso nella città della nave Argonautica.L’omicidio è stato commesso nel pomeriggio di lunedì ed è durato appena una manciata d’ore, poiché poco dopo le autorità dell’ordine pubblico avevano già iniziato a cercare lo studente accusato del crimine. I carabinieri del comando provinciale di Messina hanno condotto un’intensa ricerca per rintracciare Argentino e, finalmente, alle 19:30 dello stesso giorno, hanno trovato il giovane nascosto nella sua casa di Noto, nel Siracusano.La fuga di Argentino è stata seguita con grande attenzione dalla polizia, che ha valutato attentamente le informazioni fornite dalle testate dei mezzi d’informazione locali e ha ritenuto opportuno concentrare i propri sforzi nella sua casa di origine per rintracciarlo. La rapidità e la determinazione della polizia hanno permesso di catturarlo relativamente presto, evitando che potesse sfuggire ulteriormente.La tragedia ha lasciato il suo segno profondo sulla comunità universitaria di Messina, poiché Sara Campanella era un’inserente componente della comunità studentesca. Molti suoi compagni erano presenti alla scena dell’omicidio e molti sono stati sconvolti dalla violenza brutale commessa contro la giovane donna.Le indagini sono in corso per approfondire le motivazioni che hanno portato lo studente a compiere un atto così violento, ma la sua fuga ed il successivo arresto hanno già fornito alcune informazioni utili. Le autorità sperano di poter comprendere meglio i motivi dietro l’omicidio e di dare un solido supporto alle famiglie delle vittime.

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