Agrigento, culla di un’arte ribelle: la Banksy Modeste Collection illumina la capitale italiana della Cultura 2025Agrigento si appresta ad accogliere un evento di portata eccezionale: la prima tappa italiana della Banksy Modeste Collection. L’installazione, ispirata alla guerrilla art e al suo ethos di anonimato e provocazione, trasforma le sale della Camera di Commercio, lungo le mura che evocano la storia millenaria della città, in un palcoscenico per un’arte che non si accontenta di intrattenere, ma che interroga, denuncia e stimola il cambiamento.
La mostra, promossa dalla Fondazione Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 in collaborazione con la curatela della Banksy Modeste Collection, si configura come un’esperienza immersiva nel mondo dell’artista britannico, un viaggio attraverso le sue opere più iconiche e significative.
Un percorso coraggioso che si integra perfettamente con l’identità di Agrigento, città simbolo di accoglienza e di dialogo tra culture, un crocevia di popoli e di storie.
Circa 180 opere, arricchite da didascalie esplicative che ne approfondiscono il significato, offrono una panoramica completa della poetica di Banksy.
Lungi dall’essere una semplice esposizione artistica, la mostra si rivela un potente strumento di riflessione sociale, un invito a confrontarsi con le ferite del nostro tempo: l’omologazione culturale, le devastazioni della guerra, le disuguaglianze sociali, lo sfruttamento del lavoro minorile, la sofferenza degli animali, la piaga dell’inquinamento.
L’installazione non trascura l’impegno di Banksy nei confronti di questioni globali.
Un’intera sezione è dedicata all’Hotel in Palestina, un progetto artistico che mira a sensibilizzare il pubblico sulla realtà palestinese e a promuovere il turismo sostenibile nella regione.
Un omaggio al Bristol Museum, che ha beneficiato dell’incremento di visibilità derivante dall’esposizione delle opere di Banksy, e un tuffo nelle serigrafie che immortalano i suoi interventi sui muri e le strade di tutto il mondo, testimonianze urbane di una ribellione silenziosa.
Un focus particolare è riservato al tema dell’immigrazione, un tema profondamente radicato nella storia e nell’identità di Agrigento, città di frontiera tra continenti e culture.
L’impegno di Banksy a sostegno della nave Louise Michel, e la riproduzione dell’opera simbolo della bambina che regge il palloncino – un monito commovente sulla fragilità della vita e sulla necessità di soccorso – testimoniano la sua sensibilità verso le questioni umanitarie.
L’opera *Welcome Mat*, realizzata con giubbotti di salvataggio recuperati sulle spiagge del Mediterraneo, è un simbolo potente di accoglienza e di memoria.
Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha sottolineato l’importanza di questa mostra come opportunità di crescita civile, mentre il Sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, l’ha definita un’occasione per celebrare l’identità culturale della città.
Maria Teresa Cucinotta, presidente del Cda della Fondazione Agrigento capitale italiana della cultura, ha espresso la sua certezza che la mostra offrirà ad Agrigento e alla sua comunità un confronto privilegiato con l’arte di un artista unico al mondo.
La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico fino al 21 dicembre, offrendo una preziosa opportunità di riflessione e di crescita culturale per tutti.
Un evento che non solo arricchisce il panorama artistico di Agrigento, ma che contribuisce a rafforzare il suo ruolo di capitale della cultura, portatrice di valori universali come la giustizia, la pace, la libertà e l’accoglienza.







