Il rituale si è rinnovato, una tradizione popolare che si tinge di effervescenza e coraggio, accolta con entusiasmo sulla spiaggia di Tre Fontane, a Campobello di Mazara.
La decima edizione del bagno di Capodanno, un evento nato come scherzo tra amici e cresciuto fino a diventare un appuntamento imperdibile per la comunità, ha visto partecipare oltre centocinquanta persone, un numero che testimonia la forza di un rito che supera il semplice divertimento.
La mattinata del primo giorno dell’anno si è aperta con un’atmosfera vibrante.
Il lido Monnalisa beach ha fatto da cornice a una folla variegata: atleti in cerca di una sfida galvanizzante, cittadini desiderosi di condividere un momento di aggregazione, e turisti incuriositi da un’usanza così radicata nel tessuto locale.
Il vento di scirocco, pungente e insistente, e la temperatura dell’acqua, decisamente frizzante, non hanno scoraggiato nessuno.
Anzi, sembrano aver amplificato l’emozione, esaltando la sensazione di purificazione e di rinascita che si sprigiona dal tuffo.
Il conto alla rovescia ha scandito i secondi che precedevano l’atto di fede, accompagnato da una colonna sonora festosa.
Un momento di attesa carico di significato, condiviso da persone di ogni età e condizione.
Tra i partecipanti, accanto a giovani e adulti, si sono distinti bambini, spinti dalla curiosità e dall’entusiasmo contagioso, e donne che hanno affrontato la prova con determinazione e spirito di iniziativa.
Commovente la presenza di Fausto Firreri, un atleta diversamente abile, esempio di resilienza e di coraggio che ha incantato l’intera platea.
Il sindaco di Campobello di Mazara, Giuseppe Castiglione, ha espresso i suoi migliori auspici per l’anno nuovo, sottolineando l’importanza di un evento che celebra l’unità e la solidarietà.
Più che un semplice bagno, si è trattato di un atto simbolico, un’immersione nelle acque del futuro, con la speranza di un 2026 ricco di salute, pace e prosperità per l’intera comunità, un augurio sussurrato dal mare e accolto con la forza di un rito che si perpetua, generazione dopo generazione.
Il bagno di Capodanno, dunque, non è solo un’iniziativa, ma un vero e proprio patrimonio culturale, un simbolo di appartenenza e di condivisione che rende Campobello di Mazara un luogo speciale, un angolo di Sicilia dove le tradizioni popolari continuano a fiorire, nutrendo l’anima e rafforzando il legame tra le persone.

