Fondo editoria in Sicilia: 9 milioni per sostenere la stampa locale.

La Regione Siciliana ha recentemente varato un significativo intervento a sostegno del tessuto editoriale locale, istituendo un fondo di 9 milioni di euro destinato a sostenere le imprese editoriali nei trienni 2026-2028.
L’approvazione, inserita nel quadro della manovra di stabilità, rappresenta un atto formale di riconoscimento del ruolo cruciale che l’editoria svolge nella promozione della cultura, dell’informazione e della democratizzazione dell’accesso alla conoscenza all’interno della comunità siciliana.

L’iniziativa, frutto di un percorso parlamentare complesso e segnato da momenti di tensione – come sottolineato dal Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), Gaetano Galvagno, che ha riferito di una prolungata esposizione mediatica personale – si pone l’obiettivo di contrastare la crisi che affligge il settore, caratterizzato da una contrazione degli investimenti, una crescente precarizzazione del lavoro giornalistico e una diminuzione della pluralità di voci e prospettive.
Il decreto attuativo, in fase di definizione, prevederà criteri di valutazione che premierebbero in modo significativo le aziende editoriali che aderiscono al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Giornalisti.
Questa scelta non è casuale: il rispetto delle norme contrattuali, che tutelano i diritti dei lavoratori e garantiscono condizioni di lavoro dignitose, è considerato un elemento imprescindibile per la sostenibilità e la qualità dell’editoria.

L’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, ha evidenziato l’importanza del confronto bipartisan che ha permesso di raggiungere un accordo condiviso, sottolineando come tale approccio dimostri la volontà politica di superare le divisioni ideologiche a favore del bene comune.
Il fondo non si configura quindi come un mero sussidio, ma come un investimento strategico per il futuro della cultura e dell’informazione in Sicilia.

L’intervento regionale si inserisce in un contesto nazionale segnato da crescenti preoccupazioni per la salute del settore editoriale, spesso penalizzato da modelli di business obsoleti e dalla concorrenza dei media digitali.

La decisione di stanziare risorse pubbliche dimostra la consapevolezza delle istituzioni regionali che l’editoria, in tutte le sue forme – stampa, radio, televisione, web – rappresenta un pilastro fondamentale per il funzionamento di una società democratica e per la promozione del dibattito pubblico.

Il fondo si prefigge, inoltre, di incentivare l’innovazione e la sperimentazione nel campo dell’editoria digitale, supportando progetti che integrino diverse piattaforme e che favoriscano l’accessibilità ai contenuti da parte di un pubblico più ampio.

L’obiettivo finale è quello di contribuire alla creazione di un ecosistema editoriale siciliano resiliente, capace di affrontare le sfide del futuro e di continuare a svolgere un ruolo essenziale nella vita della comunità.

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