Maltempo in Sicilia: Wwf chiede sospensione urgente della caccia.

L’ondata di maltempo che imperversa sulla Sicilia, con precipitazioni intense e fenomeni meteorologici di eccezionale violenza, desta profonda preoccupazione e sollecita un intervento urgente.

Il Wwf Sicilia, in una comunicazione formale indirizzata al Presidente della Regione, Renato Schifani, e agli Assessori regionali competenti, Luca Sammartino (Agricoltura) e Giusi Savarino (Ambiente), esprime la necessità impellente di sospendere immediatamente tutte le attività venatorie su tutto il territorio regionale.
La gravità della situazione è amplificata dalle allerte meteo di livello arancione e rosso, emesse dalla Protezione Civile per i giorni imminenti, che segnalano un elevato rischio idrogeologico e una potenziale emergenza.

Permettere la prosecuzione della stagione venatoria in queste circostanze non solo appare imprudente, ma configura un pericolo multifattoriale, con implicazioni significative per la sicurezza pubblica, l’operatività degli organi di controllo e, soprattutto, per la tutela della biodiversità siciliana.

L’utilizzo di armi da fuoco in condizioni di scarsa visibilità, accentuate da piogge torrenziali e nebbie, e su terreni resi instabili dalle precipitazioni, amplifica esponenzialmente i rischi.
La sicurezza degli stessi cacciatori è direttamente compromessa, ma il pericolo si estende a una platea più ampia: agricoltori impegnati nei lavori di campo, allevatori che gestiscono i pascoli, residenti e fruitori delle aree rurali.

Il rischio di incidenti, derivanti da proiettili vaganti o da reazioni a stimoli acustici in condizioni di stress per la fauna, è inaccettabilmente elevato.
Al di là delle immediate implicazioni per la sicurezza umana, l’impatto negativo sulla fauna selvatica è di primaria importanza.

Gli animali, già provati dai recenti eventi climatici avversi, quali ondate di freddo prolungate, e sottoposti a una pressione venatoria costante dall’inizio della stagione, si trovano in una condizione di vulnerabilità accentuata.
La caccia in queste circostanze non rappresenta una semplice attività ricreativa, ma una potenziale minaccia per la sopravvivenza di specie autoctone, con effetti devastanti sugli equilibri ecologici.
La frammentazione degli habitat, l’aumento dello stress e la riduzione delle possibilità di riproduzione possono innescare dinamiche irreversibili, accelerando il declino di popolazioni già marginali.
Il Wwf Sicilia sottolinea che questa richiesta di sospensione non è una questione ideologica, ma una misura di precauzione imprescindibile, volta a preservare la sicurezza e la biodiversità.

La protezione dell’ambiente e la salvaguardia della vita umana devono prevalere su qualsiasi altra considerazione.

Si auspica una risposta tempestiva e responsabile da parte delle istituzioni regionali, dimostrando un impegno concreto per la gestione sostenibile del territorio e per la tutela del patrimonio naturale siciliano.

La sospensione temporanea della caccia rappresenta un atto di responsabilità collettiva, un segno tangibile di rispetto verso la natura e verso le comunità che la abitano.

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