La recente nomina di Cono Incognito a Questore di Enna apre un nuovo capitolo per la sicurezza nella provincia.
In una conferenza stampa tenutasi oggi, il neo Questore ha delineato una fotografia preliminare del contesto criminale locale, sottolineando la necessità di un’attenzione particolare ad alcune aree critiche.
Lungi dall’essere un quadro di allarme generalizzato, la situazione provinciale appare caratterizzata da una relativa quiete, interrotta da specifici focolai di disagio sociale che richiedono un monitoraggio costante e mirato.
In particolare, Piazza Armerina emerge come un nodo sensibile, dove si registrano problematiche legate alla violenza di genere, un fenomeno complesso che impone strategie di prevenzione e contrasto integrate, coinvolgendo istituzioni, associazioni e la comunità locale.
Il profilo professionale del Questore Incognito rivela una carriera ricca di esperienze operative e gestionali all’interno delle strutture più prestigiose del sistema di sicurezza nazionale.
Originario della Campania, il suo percorso accademico si è concluso con una laurea conseguita presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1993.
La sua traiettoria professionale, costellata di incarichi di crescente responsabilità, testimonia una profonda conoscenza delle dinamiche criminali e delle tecniche investigative più avanzate.
Dalla gestione del compartimento polizia ferroviaria della Calabria, un territorio ad alta densità di problematiche legate alla criminalità organizzata, al ruolo di vice commissario alla Questura di Palermo, cuore pulsante della lotta alla mafia, il percorso di Incognito ha sempre visto l’applicazione di competenze specialistiche.
L’esperienza maturata a Termini Imerese, seguita all’assegnazione al servizio centrale operativo della direzione centrale anticrimine, ha affinato la sua capacità di coordinare forze dell’ordine e di analizzare scenari complessi.
L’impiego nei servizi centrali di protezione e analisi criminale della direzione centrale della Polizia Criminale ha ulteriormente consolidato la sua formazione, fornendogli una visione strategica del contrasto alla criminalità a livello nazionale.
La direzione del compartimento polizia postale e delle comunicazioni Sicilia occidentale, oggi trasformato in centro operativo per la sicurezza cibernetica a Palermo, testimonia la sua sensibilità alle nuove sfide poste dalla criminalità digitale, un ambito in costante evoluzione.
La sua esperienza come vicario della Questura di Trapani e come dirigente della polizia stradale di Palermo ha contribuito a completare un curriculum vitae che riflette un impegno costante al servizio dello Stato e alla tutela della sicurezza dei cittadini.
La cerimonia di deposizione di una corona d’alloro in onore dei caduti della Polizia di Stato presso il complesso G.
B.
Giuliano di Enna Bassa ha rappresentato un momento di profonda riflessione e di rinnovato impegno verso i valori di dedizione e sacrificio che da sempre contraddistinguono l’istituzione poliziana.
Il nuovo Questore ha espresso la volontà di rafforzare il dialogo con la cittadinanza e le forze locali, al fine di costruire un modello di sicurezza partecipata, basato sulla fiducia reciproca e sulla condivisione di informazioni utili alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni criminali.

