Quarant’anni di musica, un viaggio nel tempo e nell’anima della Sicilia: l’Orchestra Barocca Siciliana (OBS) celebra un traguardo significativo con una stagione concertistica 2026 che si preannuncia un’esperienza culturale di straordinaria ricchezza e innovazione.
L’apertura, il 6 gennaio all’auditorium Giovanni Paolo II, vedrà l’incontro virtuoso tra il talento del direttore Piero Cartosio, l’eleganza del violino di Carla Marotta e la maestria del clavicembalista Basilio Timpanaro, segnando l’inizio di un percorso artistico che si svilupperà poi tra le suggestioni del Chiostro dei Cappuccini.
Luca Ambrosio, presidente dell’OBS, sottolinea come questa stagione rappresenti non solo una celebrazione del passato, ma soprattutto una proiezione verso il futuro, un impegno a coltivare e a diffondere la musica antica in chiave contemporanea.
L’orchestrazione non si limita a valorizzare i migliori interpreti del panorama nazionale, ma si apre a collaborazioni internazionali di spicco, ampliando gli orizzonti e le prospettive artistiche.
Il programma offre un caleidoscopio di incontri tra generi e stili, un dialogo tra epoche e culture.
Oltre alla solida presenza di realtà consolidate come Deborah Troìa, figura di riferimento dell’Accademia del Ricercare, e del Coro De Cicco, la stagione accoglie nuove voci e progetti audaci.
Il virtuosismo del fagottista Giorgio Mandolesi si intreccia con la sensibilità interpretativa di Andrea Inghisciano e Gianni Gebbia, quest’ultimo che, alla guida dell’Arianna Art Ensemble, propone una rivisitazione jazzistica del genio monteverdiano, un’audace sperimentazione che dimostra come la musica antica possa dialogare proficuamente con la contemporaneità.
Il Collegium Pro Musica di Stefano Bagliano e la Nona Ars Cantandi di Giovanni Acciai contribuiranno a tessere un tessuto musicale complesso e affascinante.
Il sostegno del Comune, testimoniato dalle parole del sindaco Francesco Italia, sottolinea l’importanza di questa istituzione per il territorio, un vero e proprio fiore all’occhiello culturale che contribuisce a promuovere l’immagine della Sicilia nel mondo.
La stagione non si limita alla sola musica da camera e orchestrale.
La voce barocca di Raffaella Milanesi, in chiusura di stagione, si affianca a quella del soprano lirico Laura Giordano, protagonista di una serata romantica a Villa Politi, dedicata alle immortali canzoni d’amore del ventennio fascista.
L’iniziativa CineMusicFest, frutto di una sinergia con PostCinema e ospitata presso l’Urban Center, introduce un elemento di contaminazione con il mondo del cinema, presentando quest’anno la raffinata interpretazione della swing singer Sandhya Nagaraja.
In definitiva, la stagione 2026 dell’Orchestra Barocca Siciliana si configura come un evento culturale di ampio respiro, un omaggio al passato, un’esplorazione del presente e una promessa per il futuro, capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo e di arricchire il patrimonio culturale della Sicilia.

