Un’affermazione potente, un monito visibile: cartelli recanti la scritta “Qui si lavora per una società che rispetta e non uccide le donne” sono stati affissi in contesti lavorativi eterogenei – negozi, scuole, ospedali, sedi universitarie, uffici, associazioni – a Palermo, in un gesto simbolico lanciato dal coordinamento Donne della Cgil e dalla Camera del Lavoro.
Questa iniziativa, collocata nel solco della giornata nazionale contro la violenza sulle donne, non si limita a una condanna retorica, ma si configura come un’esplicita presa di posizione, un’affermazione di responsabilità condivisa.
Il cartello non è un semplice elemento decorativo; è un atto di denuncia e di impegno.
Rappresenta la consapevolezza che la violenza contro le donne non è un problema privato, confinato alla sfera personale, ma una questione intrinsecamente sociale, politica e culturale, profondamente radicata nelle strutture del potere e nelle dinamiche relazionali.
Esporre questo cartello significa dichiarare che il silenzio e l’indifferenza non sono più tollerabili, che è necessario creare spazi di visibilità per ciò che viene troppo spesso relegato all’ombra, e che il mondo del lavoro, in particolare, non può essere un luogo di connivenza, minimizzazione o giustificazione della violenza.
Caterina Altamore e Bijou Nzirirane, rispettivamente responsabile del coordinamento Donne Cgil Palermo e segretaria Cgil Bijou, sottolineano che l’impegno si manifesta anche attraverso le parole, strumento fondamentale per costruire quotidianamente una cultura che protegga, ascolti e prenda posizione.
Il 25 novembre, data simbolo, non deve essere un mero anniversario di lutto, ma l’occasione per assumere una responsabilità collettiva concreta.
La Cgil Palermo si unisce al corteo di “Non Una di Meno”, una manifestazione che anima le strade del centro città, mentre il giorno successivo, un incontro con l’Asp Palermo offrirà l’opportunità di analizzare il funzionamento dei servizi dedicati alle donne, con particolare attenzione ai consultori familiari e al centro per la cura degli esiti delle relazioni violente.
L’iniziativa “Reti per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere” vuole, attraverso il confronto e la condivisione di esperienze, rafforzare l’efficacia dell’azione istituzionale e del supporto offerto alle vittime.
La Cgil evidenzia il ruolo cruciale di questi servizi nel riconoscimento precoce della violenza e nella presa in carico integrata delle donne.
Sarà inoltre presentato lo sportello di ascolto dell’Asp, un luogo sicuro pensato per offrire sostegno immediato e tutelare il benessere del personale sanitario e amministrativo.
In un contesto caratterizzato da un aumento preoccupante della violenza di genere, la creazione di reti solide tra servizi sanitari, sociali e territoriali è imprescindibile per prevenire, far emergere e contrastare questa piaga sociale.
L’obiettivo finale è promuovere una cultura attiva del rispetto, dove ogni donna possa trovare sostegno, protezione e percorsi concreti verso l’autonomia, un futuro libero dalla paura e dalla violenza.

