Un’operazione congiunta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania ha portato all’esecuzione di cinque provvedimenti di custodia cautelare, in un’inchiesta complessa che getta luce sulle dinamiche criminali radicate nel territorio di Paternò.
L’indagine, condotta dalla Distrettuale Antimafia etnea, si concentra su un tentato omicidio avvenuto nell’ottobre del 2025 e, attraverso una meticolosa attività di indagine, ha ricostruito un quadro intricato di vendette e intimidazioni, tipiche delle logiche mafiose.
L’agguato, che ha visto come vittima un giovane paternese, si inserisce in una spirale di violenza innescata da un precedente ferimento.
Questo evento, a quanto pare, ha rappresentato un punto di rottura, scatenando una rappresaglia mirata a colpire un presunto affilato, figura di rilievo all’interno di un clan operante nella zona.
La ricostruzione della Procura, supportata da riscontri investigativi e testimonianze, suggerisce un’azione premeditata e pianificata nel dettaglio, volta a terrorizzare la comunità e consolidare il potere dell’organizzazione criminale.
I cinque destinatari delle misure cautelari sono accusati, in concorso tra loro, di tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso, e di detenzione e porto abusivo di armi, reati che denotano una pericolosità sociale elevata e un’organizzazione strutturata.
L’aggravante della “mafia” – elemento distintivo delle azioni criminali organizzate – sottolinea l’intento di intimidire e controllare il territorio attraverso la violenza e la sopraffazione.
L’operazione, di notevole portata, ha visto l’impiego di oltre cinquanta Carabinieri, provenienti dal Comando Provinciale di Catania e supportati da unità specializzate dell’Arma dei Carabinieri.
L’intervento del Gruppo Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, con il suo equipaggio altamente qualificato, e del XII° Nucleo Elicotteri, ha garantito un supporto aereo essenziale, assicurando la massima efficacia e sicurezza durante le operazioni di arresto e la successiva perquisizione delle abitazioni dei sospettati.
L’inchiesta, tuttora in corso, mira a disarticolare ulteriormente l’organizzazione criminale, identificando tutti i complici e i responsabili coinvolti nel tentato omicidio e nelle attività illecite ad esso correlate.
L’azione delle forze dell’ordine rappresenta un segnale forte alla comunità di Paternò, un impegno costante nella lotta contro la criminalità organizzata e nella difesa della legalità.
La complessità dell’indagine evidenzia la necessità di un approccio multidisciplinare e di una collaborazione sinergica tra le diverse istituzioni per contrastare efficacemente il fenomeno mafioso e ripristinare un clima di sicurezza e fiducia nel territorio.

