Nel cuore dell’Etna, un dramma notturno ha messo a dura prova le capacità di soccorso di diverse forze specializzate.
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, attorno alle 17, quando la centrale operativa del 118 di Catania ha ricevuto una richiesta di intervento urgente in una zona di difficile accesso, a nord del monte Calanna, nel versante sud-est del vulcano, precisamente nella parte alta della valle di San Giacomo.
La chiamata riguardava un uomo che, durante la raccolta di castagne, aveva subito un grave trauma a una gamba, a seguito di una caduta in un tratto particolarmente impervio.
Immediatamente, sono state attivate le squadre territoriali del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e della Guardia di Finanza, preparandosi a un’operazione complessa in un ambiente ostile.
Mentre si preparava, una squadra di Vigili del Fuoco, imbarcata su un elicottero per raggiungere rapidamente la vittima e supportare le operazioni di soccorso, ha subito un incidente: l’elicottero, durante la discesa, ha perso il controllo precipitando nelle vicinanze del luogo della caduta, ferendo gravemente l’operatore a bordo.
La situazione si è fatta critica: due persone ferite in una zona remota e impervia, con l’aggiunta di un incidente aereo che complicava ulteriormente le operazioni.
Le squadre di soccorso, ora numericamente aumentate, si sono precipitate verso il luogo del doppio evento, affrontando un percorso arduo e tecnicamente impegnativo, disseminato di rocce, canaloni e fitta vegetazione.
Con l’avanzare della notte, e l’oscurità che rendeva ulteriormente difficoltoso il terreno, è stato richiesto l’intervento di un elicottero della Marina Militare di stanza a Maristaeli.
L’impiego di visori notturni, nella speranza di un recupero aereo rapido, si è rivelato vano a causa della violenta furia del vento, elemento costante e imprevedibile sulle pendici etnee.
L’unica opzione rimasta era il trasporto a terra.
Le squadre, nonostante la stanchezza e le condizioni ambientali estreme, hanno proseguito con la traslazione delle barelle lungo un percorso tortuoso, un vero e proprio banco di prova per la loro preparazione fisica e tecnica.
Solo con l’avvento della luce dell’alba, l’elicottero è riuscito ad avvicinarsi alle squadre di terra, consentendo il recupero dei soccorritori e dei due feriti.
Questi ultimi sono stati quindi trasferiti d’urgenza all’ospedale Cannizzaro, per ricevere le cure mediche necessarie.
L’episodio ha messo in luce la vulnerabilità dell’uomo di fronte alla potenza della natura e la cruciale importanza della collaborazione tra diverse forze specializzate per affrontare situazioni di emergenza in ambienti così estremi.

