Il tragico epilogo si è consumato poche ore dopo il ricovero all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove una donna di 57 anni, residente a Mascali, ha perso la vita in seguito a una caduta da un balcone posto al secondo piano del suo condominio.
L’evento, apparentemente accidentale, solleva interrogativi sulla combinazione di fattori che possono condurre a una simile disgrazia e sottolinea la fragilità dell’esistenza umana, ancorata a precari equilibri.
Le prime indagini, svolte dalle forze dell’ordine e dalla polizia scientifica, suggeriscono che la donna, impegnata in attività di pulizia dei vetri, si trovasse su una scala a forbice, un accessorio comune ma potenzialmente rischioso per lavori in quota.
La perdita di equilibrio, forse dovuta a condizioni atmosferiche avverse, alla stanchezza, o a una combinazione di circostanze impreviste, ha innescato la drammatica caduta.
La tempestività dell’intervento del personale del 118 è stata cruciale.
L’immediato riconoscimento della gravità delle ferite – che ha generato il codice rosso, la massima priorità nel sistema sanitario – ha imposto l’utilizzo di un elicottero per il trasferimento d’urgenza all’ospedale Cannizzaro.
La struttura ospedaliera, in particolare il Trauma Center, è stata immediatamente allertata per accogliere la paziente e mettere in campo tutte le risorse terapeutiche disponibili.
Nonostante la tempestività e l’impegno del personale medico, le lesioni riportate si sono rivelate incompatibili con la vita.
Questo incidente, pur apparendo come un tragico errore umano, offre l’opportunità di riflettere sull’importanza della prevenzione e della sicurezza in ambito domestico.
L’uso di scale, soprattutto in altezza, richiede una formazione adeguata, l’utilizzo di dispositivi di sicurezza come imbracature e l’attenta valutazione delle condizioni ambientali.
È altresì fondamentale considerare alternative più sicure per la pulizia dei vetri, come l’utilizzo di attrezzature specifiche o il ricorso a professionisti del settore.
La perdita di una vita, in circostanze così inattese, ci invita a un rinnovato impegno nella salvaguardia della sicurezza individuale e collettiva, ricordandoci che la prevenzione è sempre la migliore medicina.
Il dolore per la perdita è ora condiviso dalla comunità di Mascali, che piange una concittadina strappata troppo presto al suo affetto.







