In risposta alle recenti escalation di episodi criminosi che hanno colpito il quartiere Zen di Palermo, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sotto la presidenza del Prefetto Massimo Mariani, ha definito un piano d’intervento integrato volto a ripristinare un clima di sicurezza e a contrastare le radici profonde del disagio sociale.
La riunione, a cui hanno partecipato il Sindaco Roberto Lagalla, l’Assessore Dario Falzone e il parroco Don Giovanni Giannalia, ha evidenziato la necessità di un approccio multidisciplinare che coinvolga istituzioni, forze dell’ordine e comunità locale.
L’intensificazione dei controlli attorno alla chiesa di San Filippo Neri, epicentro di un atto vandalico che ha segnato profondamente il tessuto parrocchiale, rappresenta un primo tassello di questa strategia.
Oltre a un potenziamento della vigilanza, si prevede l’installazione di sistemi di videosorveglianza avanzati in aree strategiche del quartiere, con l’obiettivo di dissuadere attività illegali e favorire l’identificazione dei responsabili.
Una misura specifica, di particolare sensibilità, riguarda la protezione degli autisti dell’azienda di trasporto pubblico Amat, con l’adozione di vetri blindati, testimoniando una crescente attenzione alla loro sicurezza personale.
Contestualmente, i mezzi pubblici saranno dotati di dispositivi “panic button”, in linea con il Protocollo di Intesa per la promozione della sicurezza nel trasporto pubblico locale, garantendo un canale di comunicazione immediato in situazioni di emergenza.
Il dibattito durante la riunione ha approfondito le complesse dinamiche del degrado urbano, con particolare attenzione al fenomeno delle occupazioni abusive di alloggi popolari.
Si è riconosciuto come tale pratica alimenti il senso di impunità e contribuisca a erodere il capitale sociale del quartiere.
Pertanto, è stato deliberato l’avvio immediato di un’azione concertata, che coinvolga attivamente l’Istituto Autonomo Case Popolari, per raccogliere informazioni dettagliate sulla situazione abitativa e sviluppare soluzioni innovative per contrastare tale forma di illegalità, mirando a una riqualificazione dell’accesso alla casa come diritto fondamentale.
Il Sindaco Lagalla ha delineato un piano di coinvolgimento attivo di tutte le componenti dell’amministrazione comunale, impegnate in iniziative già in corso o previste, allo scopo di creare una programmazione organica e coordinata.
Questa visione a 360 gradi mira a un’azione sinergica che affronti non solo le emergenze immediate, ma anche le cause strutturali del degrado, con interventi mirati alla rimozione dei rifiuti abbandonati, all’ottimizzazione dell’illuminazione pubblica, alla rigenerazione urbana, al miglioramento della fornitura idrica e, naturalmente, alla sicurezza del trasporto pubblico.
L’obiettivo ultimo è la creazione di un ecosistema urbano più sicuro, inclusivo e capace di offrire opportunità di sviluppo per tutti i residenti, restituendo dignità e speranza a un quartiere che ha bisogno di essere ricostruito, non solo materialmente, ma soprattutto socialmente e moralmente.

