Catania si appresta a celebrare il bicentenario della nascita di Vincenzo Bellini, uno dei giganti dell’opera italiana, con un evento che sigilla la diciassettesima edizione del Bellini Festival.
Il 3 novembre, il Duomo della città, luogo intriso della memoria del compositore catanese, risuonerà di musica sacra e profana, offrendo un omaggio solenne e suggestivo alla sua eredità artistica.
Il concerto, ad ingresso libero, rappresenta il culmine di un percorso festivaliero che ha attraversato Taormina e Catania, intrecciando eventi dedicati al compositore e alla sua influenza sulla scena musicale europea.
Quest’anno, il Bellini Festival si è aperto il 23 settembre, coincidente con il 190° anniversario della scomparsa di Bellini, testimoniando un ciclo commemorativo ampio e articolato.
L’anteprima, un Bellini Opera Gala a Taormina il 13 settembre, ha gettato le basi per un programma ricco di eventi, concerti e incontri che hanno celebrato non solo la figura di Bellini, ma anche la vitalità della cultura operistica siciliana.
Al centro dell’evento del 3 novembre, il Coro Lirico Italiano Vincenzo Bellini, una neonata formazione corale guidata da Pietro Valguarnera, si esibirà con l’Orchestra del Festival Belliniano e la pianista Anna Maria Calì, sotto la direzione magistrale di Delio Cassetta.
Il programma, attentamente curato, oltre a includere brani emblematici di Bellini, come il Te Deum e il Credo, si propone di contestualizzare la sua opera all’interno di un panorama musicale europeo più ampio, offrendo un’esplorazione comparativa affascinante.
L’esecuzione del primo movimento del Gloria di Antonio Vivaldi, l’Aria sulla IV corda e Jesus bleibet meine freude di Johann Sebastian Bach, il Regina coeli di Lotti, l’Ave Verum Corpus di Mozart, il Canone di Pachelbel e il Tollite Hostias di Saint-Saens, arricchiscono il concerto di sfumature e contrasti, rivelando le influenze e le connessioni che hanno plasmato il genio belliniano.
Un omaggio vocale, infine, sarà dedicato a compositori contemporanei e predecessori, con l’interpretazione di Pietà Signore di Stradella, l’Ave Maria di Caccini, e la suggestiva La Vergine degli Angeli di Giuseppe Verdi, interpretata dal soprano Debora Intilisano e dal basso Salvo Todaro.
Questo concerto non è solo un’occasione per celebrare un anniversario, ma un’opportunità per riscoprire e apprezzare la ricchezza e la profondità del patrimonio musicale italiano, attraverso la figura immortale di Vincenzo Bellini, il “Cigno” di Catania.








