Nel cuore pulsante di Porto Empedocle, tra i suggestivi spazi recuperati dell’ex magazzino merci della stazione ferroviaria, si è celebrato un evento di profonda risonanza culturale: la decima Fiera delle Associazioni dedicata al centenario della nascita di Andrea Camilleri.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Oltre Vigata, non si è limitata a una mera commemorazione, ma si è configurata come un vero e proprio omaggio poliedrico all’opera e alla figura dello scrittore empedoclino, un intellettuale che ha saputo restituire dignità e complessità al dialetto siciliano, elevandolo a lingua letteraria di straordinaria forza espressiva.
L’atmosfera evocativa dei vagoni ferroviari, trasformati in gallerie espositive, ha fatto da cornice a due mostre di notevole interesse.
“Il Corso delle Cose”, curata direttamente dal Fondo Camilleri, ha offerto un percorso inedito nella genesi delle opere, svelando documenti, fotografie e testimonianze che illuminano il metodo creativo e la profonda connessione tra lo scrittore e il territorio.
Accanto, “Porto Empedocle il mio paese…”, ideata dall’associazione Oltre Vigata, ha restituito l’immagine di un luogo intriso di storia e di identità, da sempre fonte di ispirazione per la penna di Camilleri.
L’importanza dell’educazione e della trasmissione del patrimonio culturale si è manifestata nell’impegno delle scuole locali, con laboratori didattici realizzati in collaborazione con l’Archivio di Stato di Agrigento, offrendo ai giovani un’occasione unica per avvicinarsi all’opera camilleriana e comprendere il suo significato sociale e culturale.
Tre nuove pubblicazioni hanno arricchito l’evento, ognuna offrendo una prospettiva differente sull’uomo e sull’opera di Andrea Camilleri.
“Andrea Camilleri una storia” di Luca Crovi, in dialogo con l’autore, ha offerto un’analisi approfondita del percorso letterario dello scrittore.
“Andrea Camilleri Di pianeti e di uomini”, curato da Francesco De Filippo, Gero Tedesco e Filippo Lupo, ha esplorato le sue influenze letterarie e il suo sguardo cosmopolita.
Infine, “Amo le triglie di scoglio”, con il contributo video di figure di spicco del panorama culturale siciliano, ha celebrato il legame tra Camilleri e la sua terra, il profumo del mare e i sapori autentici della cucina locale.
La presenza commossa e attiva della famiglia Camilleri ha testimoniato la loro profonda partecipazione all’evento.
A testimonianza del valore universale dell’opera camilleriana, è stato emesso un annullo filatelico dal titolo “Tributo ad Andrea Camilleri – La spiaggia di Marinella”, un’immagine evocativa creata dall’artista Marzia Quattrocchi, che cattura l’essenza del paesaggio empedoclino e l’importanza del mare nella vita e nell’immaginario dello scrittore.
La giornata conclusiva, dedicata alle donne, ha visto la rappresentazione teatrale di “Ora dimmi di te lettera a Matilda”, un’opera intima e riflessiva curata e interpretata da Riccardo D’Alessandro, che ha offerto un ulteriore spunto di riflessione sull’opera camilleriana e sul ruolo della donna nella società.
L’intera iniziativa ha rappresentato un momento di profonda risonanza emotiva e culturale, un omaggio sentito a un autore che ha saputo raccontare la Sicilia con un linguaggio originale e universale, lasciando un’impronta indelebile nel panorama letterario italiano.








