domenica 31 Agosto 2025
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Nuovi scavi ad Agrigento: alla scoperta dell’ekklesiasterion.

Ad Agrigento, il 1° settembre si inaugura una nuova e significativa campagna di scavi, promossa dalla Scuola Normale Superiore di Pisa in collaborazione con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi.

L’intervento, che si protrarrà fino al 4 ottobre, si concentrerà sull’ekklesiasterion, un’imponente struttura architettonica che rappresentava il fulcro della vita civica nell’antica Akragas.
Situato strategicamente sul Poggio di San Nicola, accanto al bouleuterion, l’ekklesiasterion testimonia l’importanza della partecipazione democratica nella polis greca e offre un’opportunità unica per comprendere meglio l’organizzazione sociale e politica della città.

La missione, sotto la direzione scientifica del professor Gianfranco Adornato, si configura come un’esperienza formativa interdisciplinare.

Coinvolgerà un team eterogeneo di ricercatori, studenti di dottorato, post-doc e giovani studiosi provenienti da prestigiose università italiane ed europee, favorendo lo scambio di competenze e l’approfondimento delle metodologie di ricerca archeologica.
Quest’anno, l’iniziativa includerà nuovamente la Summer School “Archaeology e Architecture”, parte del network europeo Eelisa, ampliando l’orizzonte delle collaborazioni internazionali e promuovendo l’innovazione nel campo dell’archeologia.

L’impegno verso la divulgazione e l’accessibilità al patrimonio culturale è un elemento cardine della campagna.
In linea con l’iniziativa europea “La Notte dei Ricercatori – Bright 2025”, sono previsti due open day, il 19 e il 26 settembre, che offriranno al pubblico l’opportunità di accedere al cantiere archeologico e alla mostra “Da Girgenti a Monaco, Da Monaco ad Agrigento”.
Un evento particolarmente significativo sarà il ritorno dei Vasi del Ciantro Panitteri, un’esposizione curata dall’archeologa Maria Concetta Parello, che arricchirà l’esperienza visitatori e offrirà una prospettiva inedita sulle tecniche di produzione ceramica nell’antichità.

Il coinvolgimento degli allievi della Scuola Normale, coadiuvati dall’esperta archeologa, simboleggia il passaggio di conoscenze e l’importanza della trasmissione del sapere alle nuove generazioni.
Come sottolinea Roberto Sciarratta, direttore del Parco Archeologico, l’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione che integra ricerca scientifica, formazione avanzata e fruizione consapevole del patrimonio.

L’approccio metodologico adottato mira a superare la mera conservazione materiale, per abbracciare un’interpretazione dinamica del passato, che promuova la comprensione del contesto storico-culturale e stimoli la riflessione critica sulle radici della civiltà occidentale.
I risultati degli scavi contribuiranno a ridefinire la cronologia dell’insediamento akragantino e a restituire un’immagine più completa e articolata della sua evoluzione nel corso dei secoli.

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