La mostra “Palermo e Santa Rosalia: un patrimonio di fede e bellezza”, giunta a Londra presso l’Istituto Italiano di Cultura, offre un’immersione visiva nel cuore pulsante del Festino di Santa Rosalia, evento che da secoli definisce l’identità palermitana.
L’esposizione, curata dal Comune di Palermo nell’ambito delle celebrazioni per il quattrocentesimo anniversario del rinvenimento delle spoglie della Santuzza, patrona della città, raccoglie gli scatti di fotografi professionisti e i lavori premiati in un concorso, offrendo uno spaccato vivido e suggestivo della devozione popolare e della ricchezza culturale siciliana.
L’inaugurazione, che ha visto la presenza del vicesindaco e assessore alla Cultura di Palermo, Giampiero Cannella, del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, Francesco Bongarrà, e di illustri rappresentanti istituzionali come il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè e il presidente della Commissione Cultura, Federico Mollicone, ha segnato un momento significativo nel percorso di valorizzazione del patrimonio palermitano a livello internazionale.
Il vicesindaco Cannella ha sottolineato come questa tappa londinese rappresenti un tassello fondamentale di un progetto più ampio, volto a diffondere l’immagine di Palermo come città ricca di storia, fede e creatività.
Francesco Bongarrà ha, a sua volta, espresso la convinzione che le immagini dei fotografi partecipanti al concorso siano in grado di trasmettere l’energia e l’intensità emotiva del Festino, rendendo omaggio alla profonda connessione tra i palermitani e la loro Santa Patrona.
La scelta di Londra come sede della mostra non è casuale.
La città, da sempre aperta alle influenze culturali provenienti da tutto il mondo, offre un terreno fertile per la diffusione dell’arte e delle tradizioni siciliane.
In questo contesto, Giorgio Mulè ha evocato una sorta di pellegrinaggio globale compiuto da Santa Rosalia in questi anni, un percorso che testimonia la sua influenza ben oltre i confini della Sicilia.
Un aneddoto particolarmente interessante, evidenziato da Mulè, lega la figura di Santa Rosalia a una scoperta scientifica di fondamentale importanza.
Evelyn Hutchinson, uno dei più grandi biologi moderni, trasse ispirazione per la sua teoria della biodiversità dalle specie uniche scoperte nel lago di Santa Rosalia, situato ai piedi di Monte Pellegrino, un luogo descritto da Goethe come il più bello del mondo.
Questo legame inatteso tra fede popolare, bellezza naturale e progresso scientifico arricchisce ulteriormente il significato della mostra.
Federico Mollicone ha ribadito l’importanza del ruolo svolto dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra, un punto di riferimento per la promozione della cultura italiana nel Regno Unito, e ha ricordato come la mostra, nata su impulso della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, si inserisca in un percorso di sostegno alle iniziative culturali di Palermo.
Il riconoscimento ufficiale del lavoro svolto dall’Istituto Italiano di Cultura si è concretizzato con la consegna di una medaglia della Camera dei Deputati a Francesco Bongarrà, un segno tangibile dell’apprezzamento per il contributo dato alla diffusione della cultura italiana oltre i confini nazionali.
La mostra, aperta al pubblico fino al 7 gennaio, invita il visitatore a scoprire un frammento di Sicilia, un viaggio emozionante tra fede, arte e bellezza paesaggistica.








