Collegamenti marittimi alle Eolie: gestione frettolosa a rischio continuità territoriale

La recente convocazione, presso l’assessorato regionale siciliano alle Infrastrutture e Mobilità, per definire i nuovi bandi quinquennali relativi ai collegamenti marittimi con le isole minori, ha evidenziato una serie di criticità che rischiano di compromettere la continuità territoriale e lo sviluppo socio-economico di questi fragili territori.
L’iniziativa, formalmente necessaria in seguito all’atto di regolazione emanato dall’ARTR, si è rivelata viziata da una gestione alquanto discutibile.
La brevissima tempistica di preavviso – meno di ventiquattro ore – ha escluso de facto la partecipazione di gran parte degli stakeholder coinvolti, lasciando fuori dal confronto costruttivo ben sette sindaci su otto, oltre a numerose associazioni di categoria e rappresentanti dei territori.
Questo approssimazione nella pianificazione denota una mancanza di rispetto nei confronti delle comunità insulari e un disinteresse verso le loro esigenze.
In rappresentanza di Uras Federalberghi Sicilia, Federalberghi Isole di Sicilia e Federalberghi Eolie, abbiamo ribadito con forza le istanze che da anni portiamo avanti: la necessità di garantire un tempo adeguato per la presentazione di osservazioni documentate e ponderate, elementi imprescindibili per la formulazione di bandi realmente efficaci e rispondenti alle reali necessità.
Non si tratta di semplici richieste burocratiche, ma di garanzie fondamentali per la sopravvivenza delle isole minori.

Il confronto, seppur limitato nel tempo, ha messo a fuoco due aspetti particolarmente allarmanti.
Innanzitutto, la scarsa chiarezza sulle modalità di assorbimento delle tratte attualmente gestite in convenzione statale.
L’assenza di un piano preciso sui servizi da mantenere, sulle tariffe applicate e sulle garanzie offerte lascia presagire una potenziale riduzione della qualità del servizio e un aumento dei costi per gli utenti.
La transizione, se mal gestita, rischia di creare disagi incalcolabili.
In secondo luogo, la prospettiva, quasi sussurrata, della soppressione della tratta Eolie-Napoli rappresenta una ferita aperta per l’arcipelago.

Questa linea di collegamento, storicamente cruciale, non può essere considerata un dettaglio marginale, ma un elemento vitale per l’economia e la socialità delle Eolie.

La sua messa in discussione rievoca il ricordo di precedenti contestazioni popolari, testimonianza della forte dipendenza di queste isole dal collegamento con il continente.

La frettolosa gestione di questo punto cruciale solleva seri dubbi sulla reale volontà di tutelare le comunità insulari.
I collegamenti marittimi non sono un lusso, ma un diritto inalienabile per le isole minori, un elemento imprescindibile per la loro economia, per la loro identità e per la vita quotidiana dei residenti.
Un tema di tale importanza merita un confronto approfondito e trasparente, non una liquidazione frettolosa in un’ora.
Abbiamo, pertanto, inviato una formale richiesta di una nuova riunione, con l’obiettivo di poter affrontare in modo costruttivo e condiviso le problematiche emerse, garantendo il futuro delle isole minori e il diritto alla continuità territoriale.
La tutela di questi territori fragili deve essere una priorità assoluta.

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