Marsala celebra i sommelier: nasce un prestigioso concorso.

In un’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Sommelier (Ais) Sicilia, con Francesco Baldacchino a guidarla, si prepara a inaugurare un nuovo capitolo nella valorizzazione enogastronomica del territorio: il primo concorso “Miglior Sommelier del Marsala”, un evento biennale che si affiancherà a un concorso dedicato al vulcano attivo dell’Etna.

L’appuntamento è fissato per il 26 ottobre, all’interno delle prestigiose cantine Florio, un luogo intriso di storia e tradizione vinicola.

L’evento non si configura come una semplice competizione, ma come una vetrina di competenze, una celebrazione della cultura del vino e un motore di promozione per il Marsala e la sua denominazione di origine controllata.
Il concorso si propone di identificare un professionista capace di incarnare l’eccellenza del servizio, la profonda conoscenza del prodotto e la capacità di comunicare la sua storia e le sue peculiarità.
La selezione dei candidati si articola in due fasi.

La prova scritta, rigorosa e approfondita, verificherà non solo la loro preparazione tecnica – che comprende la comprensione dei disciplinari di produzione e delle normative vitivinicole – ma anche la loro conoscenza della storia del vino, delle sue origini, delle sue evoluzioni e del suo impatto culturale sulla regione.
Solo i primi tre classificati in questa fase accederanno alla finale, un momento aperto al pubblico che si svolgerà nel pomeriggio.

La finale sarà un vero banco di prova per i sommelier, chiamati a confrontarsi su diverse prove: una degustazione alla cieca, volta a valutare la loro capacità di riconoscere vitigni, annate e territori; un abbinamento cibo-vino, che ne metterà alla prova l’abilità nel creare armonie gustative; un servizio al tavolo, che ne misurerà la professionalità e la cura dei dettagli; e una prova di comunicazione, fondamentale per trasmettere la passione e la conoscenza del vino agli ospiti.
Il vincitore del concorso “Miglior Sommelier del Marsala 2025” riceverà un riconoscimento di grande valore: il ruolo di ambasciatore del territorio per un intero anno.
Questa prestigiosa carica, resa possibile dalla collaborazione con il Consorzio di Tutela Marsala Doc e la Strada del Vino di Marsala, gli permetterà di promuovere l’immagine del Marsala e del suo territorio in Italia e all’estero, contribuendo alla sua crescita e al rafforzamento della sua identità.

In preparazione all’evento principale, il sabato precedente sarà dedicato a una visita guidata al settecentesco Palazzo Fici, sede della Strada del Vino di Marsala.

Questa occasione permetterà ai partecipanti di immergersi nella storia e nelle tradizioni vinicole del territorio, esplorando l’enoteca e il Museo del Vino Marsala John Woodhouse, un vero e proprio scrigno di testimonianze e oggetti legati alla produzione del Marsala.

L’iniziativa si prefigge di consolidare il ruolo del Marsala come destinazione enoturistica di eccellenza, promuovendo un turismo esperienziale e consapevole.

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