Ars: Nove Disegni di Legge per la Riforma e lo Sviluppo Regionale

L’impegno programmatico assunto durante l’approvazione della legge finanziaria si concretizza ora in un’intensa attività legislativa, con l’Assemblea Regionale Siciliana (Ars) chiamata a valutare nove disegni di legge, veri e propri residui normativi che non hanno trovato spazio nel testo di legge di stabilità.
La programmazione dei lavori, estesa fino al mese di febbraio, è stata definita in Conferenza dei Capigruppo, come illustrato dal Presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno.
Il primo atto di questa serrata attività legislativa, in apertura domani, sarà la discussione generale del disegno di legge relativo agli enti locali.

Si prevede che l’approvazione avverrà nel corso della prossima settimana, segnando un punto di partenza cruciale per la riforma amministrativa in atto.
Il provvedimento in esame introduce modifiche sostanziali all’assetto degli enti territoriali, estendendo il ruolo di consigliere supplente e introducendo la possibilità per i sindaci dei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti di accedere a un terzo mandato, allineandosi alla prassi già consolidata a livello nazionale.

Oltre a queste novità, il disegno di legge affronta la delicata questione dei permessi e delle indennità spettanti a consiglieri e assessori comunali, con l’obiettivo di razionalizzare e semplificare le procedure.
Un altro aspetto fondamentale è l’adeguamento dell’ordinamento regionale alle disposizioni nazionali riguardanti le quote di genere nelle giunte comunali, garantendo così il rispetto del principio del 40% di rappresentanza femminile.
Questa misura risponde a un’esigenza di equità e inclusione che si riflette nell’impegno della Regione verso una governance più partecipata e rappresentativa.
Il calendario legislativo include anche provvedimenti di portata significativa: la riforma della dirigenza regionale, un tema centrale per modernizzare la pubblica amministrazione e promuovere una gestione più efficiente e trasparente delle risorse pubbliche; una misura di sostegno alle forze armate attraverso l’esenzione dal pagamento del trasporto pubblico, un riconoscimento del servizio reso alla collettività; un “omnibus” di investimenti e spese destinato agli enti pubblici, con l’obiettivo di stimolare la crescita economica e lo sviluppo territoriale; e, infine, cinque disegni di legge contenenti disposizioni di natura ordinamentale, che interessano diversi ambiti di attività.

Il Presidente Galvagno ha sottolineato che questi nove disegni di legge rappresentano la continuazione di un percorso già definito, ribadendo l’importanza di un dibattito aperto e costruttivo.
Ogni disposizione contenuta nei disegni sarà oggetto di un’attenta valutazione da parte dei parlamentari, che potranno proporre emendamenti e modifiche.
L’aula dell’Ars, garante della sovranità legislativa, si riserva il diritto di decidere autonomamente il percorso finale di ciascun provvedimento, in piena conformità con i principi democratici.

L’impegno è di garantire una fase di discussione libera e partecipata, volta a rafforzare la qualità e l’efficacia della legislazione regionale.

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