La Sala Pio La Torre a Palazzo dei Normanni, cuore pulsante dell’istituzionalità siciliana, ha ospitato ieri una cerimonia solenne, dedicata alla memoria di Camillo Pantaleone e alla celebrazione del giornalismo d’inchiesta e di servizio.
Il Sindacato della Stampa Parlamentare Siciliana ha conferito la quarta edizione del prestigioso premio “Camillo Pantaleone”, un riconoscimento volto a onorare figure che, con rigore professionale e impegno civile, contribuiscono a illuminare gli angoli oscuri della realtà e a sostenere i diritti dei più vulnerabili.
I premiati di quest’anno – il giornalista politico Giacinto Pipitone, Francesco Bongarrà, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra, Rosario Mancino, assistente parlamentare all’Ars, e Giovanna Perricone, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Palermo – incarnano l’essenza del lavoro di Pantaleone, figura chiave nell’ufficio stampa dell’Assemblea Regionale e simbolo di integrità e dedizione al ruolo di informatore.
La consegna di una targa e una pergamena ha sancito il loro contributo, accompagnata da una motivazione che ne ha esaltato l’impegno nei confronti della comunità.
La cerimonia, resa ancora più toccante dalla presenza del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Concetto Mannisi, collegato in videoconferenza, ha rappresentato un’occasione per riflettere sul ruolo cruciale del giornalismo nell’era della disinformazione e delle *fake news*.
Entrambi gli intervenuti hanno sottolineato come l’informazione, prodotta con metodo e responsabilità, sia un pilastro fondamentale per la democrazia e la coesione sociale, capace di stimolare il dibattito pubblico e di promuovere la partecipazione civica.
Un momento di commossa riflessione è stato dedicato alla memoria dei colleghi scomparsi nel corso dell’anno: Claudio Zarcone, Peppino Di Lorenzo, Michele Cimino e Giancarlo Mirone, professionisti che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama giornalistico siciliano.
La loro scomparsa rappresenta una perdita significativa per la categoria, ma anche un monito a proseguire con ancora maggiore impegno sulla strada della verità e della giustizia.
Il premio “Camillo Pantaleone” si conferma, dunque, non solo un riconoscimento al merito, ma un’occasione per rinsaldare i valori fondanti del giornalismo, guardando al futuro con speranza e determinazione.
La memoria di Pantaleone continua a ispirare, illuminando il cammino di chi, come lui, sceglie di fare della propria professione uno strumento al servizio della collettività.

