Riforma Direttori Generali in Sicilia: più trasparenza e merito.

La Regione Siciliana sta rimodellando il processo di selezione dei Direttori Generali delle aziende sanitarie, un intervento mirato a elevare gli standard di governance e a garantire una gestione più efficace e trasparente del sistema sanitario regionale.

La giunta Schifani ha approvato una riforma strutturale che introduce un organismo indipendente, incaricato di pre-selezionare terne di candidati qualificati, da cui l’Assessore alla Salute estrapolerà i nomi da sottoporre alla successiva nomina governativa.
Questo approccio rappresenta un cambiamento significativo rispetto alle prassi precedenti, con l’obiettivo di allineare la selezione del personale apicale alle migliori pratiche europee e nazionali, massimizzando la competenza e l’imparzialità.
Il Presidente Schifani ha sottolineato come tale iniziativa risponda a un impegno programmatico volto a rafforzare il diritto alla salute dei cittadini siciliani, attraverso un sistema sanitario più efficiente e orientato ai risultati.
La commissione di selezione, un elemento cardine della nuova procedura, sarà composta da tre figure di spicco, ognuna portatrice di competenze specifiche e riconosciute: un esperto designato da Agenas, l’agenzia nazionale di riferimento per i servizi sanitari regionali, un rappresentante della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, e un ulteriore membro nominato direttamente dal Presidente della Regione.

Questa composizione mira a garantire una valutazione olistica dei candidati, considerando non solo l’esperienza manageriale, ma anche le capacità di innovazione, la visione strategica e la capacità di leadership.
La procedura di selezione si articolerà in due fasi distinte.
Innanzitutto, una commissione nazionale, già prevista dal decreto legislativo 171/2016, valuterà le candidature, verificando i requisiti e conducendo un colloquio selettivo.

I candidati ritenuti idonei saranno inseriti in un elenco nazionale, fungendo da bacino di competenze da cui attingere.

Successivamente, il nuovo organismo regionale estrapolerà da questo elenco, e da ulteriori manifestazioni di interesse, terne di candidati per ogni azienda sanitaria territoriale (Asp) e ospedaliera, sottoponendoli a ulteriori approfondimenti e, se necessario, colloqui mirati.

È importante notare che la riforma non si applica ai Policlinici universitari, i quali seguiranno procedure specifiche in cui il Rettore dell’ateneo fornirà un elenco di candidati alla Regione.

La validità delle rose di idonei e delle terne sarà triennale, consentendo una gestione più flessibile e una potenziale riutilizzabilità delle valutazioni.
Questo sistema mira a creare una pipeline di leadership nel settore sanitario, promuovendo la professionalizzazione e la meritocrazia all’interno del sistema sanitario siciliano.
Il focus è posto non solo sulla nomina, ma anche sulla verifica costante dell’operato dei manager, con l’obiettivo di misurare l’impatto delle decisioni e di promuovere un miglioramento continuo della performance del sistema sanitario regionale.

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