Il sistema di risposta emergenze del 118 Umbria si è distinto a livello internazionale, ricevendo il prestigioso Angels Diamond 2025, il vertice del riconoscimento conferito dal programma globale dedicato all’ottimizzazione della gestione dell’ictus cerebrale.
Questo traguardo, come sottolinea la Regione, non è semplicemente un premio, ma una consacrazione dell’efficacia e dell’organizzazione di un’intera rete di soccorso, un sistema complesso volto a contrastare una delle principali cause di mortalità e invalidità a livello globale.
Il valore del premio Angels Diamond risiede nella sua capacità di esaminare l’intero iter assistenziale, un percorso articolato che si estende dalla prima richiesta di soccorso, ancora nel contesto domestico o in luogo pubblico (fase pre-ospedaliera), fino al completamento del percorso riabilitativo e alla dimissione del paziente.
La valutazione non si limita a singoli aspetti, ma ne considera l’armonia e l’integrazione, premiando l’eccellenza in aree critiche che influenzano direttamente l’esito clinico.
Tra queste, spiccano la velocità di attivazione e di intervento, elementi cruciali per minimizzare il danno cerebrale; l’accuratezza e la tempestività della diagnostica, che permettono di identificare il tipo di ictus e la sua localizzazione; la corretta somministrazione e il monitoraggio dei trattamenti farmacologici, spesso determinanti per la risoluzione dell’evento; e, non ultimo, la qualità dell’assistenza infermieristica e medica, che contribuisce a garantire il benessere del paziente durante il percorso di cura.
Il riconoscimento Angels Diamond, il massimo livello attribuibile all’interno del programma, è riservato a strutture sanitarie che superano costantemente le aspettative e gli standard internazionali di performance.
L’Umbria, con la sua centrale operativa del 118, si è distinta per aver mantenuto questi elevati livelli, dimostrando una capacità di innovazione e un costante impegno nel miglioramento continuo.
La Regione sottolinea che questo successo non è il risultato del lavoro di una singola persona, ma la diretta conseguenza di un’eccezionale sinergia e collaborazione tra tutti gli operatori coinvolti nella catena di soccorso, dal personale telefonico che riceve la chiamata, al personale medico e infermieristico dell’emergenza mobile, fino ai neurologi e ai team riabilitativi ospedalieri.
I dati clinici raccolti, testimoniata da un numero significativo di casi di pazienti che hanno beneficiato di un intervento tempestivo e mirato, con conseguente e notevole recupero delle funzioni neurologiche e un miglioramento della qualità di vita, confermano l’efficacia del sistema.
Queste esperienze positive, spesso accompagnate da commoventi attestazioni di gratitudine da parte dei familiari, rappresentano la più grande ricompensa per tutti coloro che quotidianamente si dedicano alla cura dei pazienti affetti da ictus.
La centralità della persona, la rapidità d’azione e l’integrazione delle competenze professionali: questi i pilastri su cui si fonda l’eccellenza del sistema 118 umbro.

