Il manto asfalto della E45, nel cuore verde dell’Umbria, è stato teatro di un episodio che ha sfiorato la tragedia, risolto grazie alla lucidità e al rapido intervento di un autotrasportatore.
Andrea Petturiti, cinquantacinque anni, con decenni di esperienza alle spalle e un solido senso del dovere, si è trovato di fronte a una situazione di potenziale catastrofe tra l’uscita di Umbertide-Gubbio e Montone.
Una Fiat utilitaria, in maniera inspiegabile, procedeva in direzione opposta, infrangendo le regole fondamentali della circolazione e mettendo a repentaglio la sicurezza di chi viaggiava correttamente.
La risposta di Petturiti non fu frutto di un calcolo razionale, ma di un istinto raffinato, forgiato da anni di esperienza al volante e da una profonda responsabilità nei confronti della collettività.
Senza esitazione, accostò il suo imponente veicolo merci, un “bisonte della strada” come ama definirlo, immediatamente attivando le frecce di emergenza.
La manovra, apparentemente semplice, rappresentava un atto di coraggio, un baluardo contro la possibile collisione e le conseguenze devastanti che ne sarebbero potute derivare.
L’intervento di Petturiti non fu isolato.
La prontezza di spirito di altri automobilisti, che hanno contribuito a rallentare il traffico e a creare un varco di sicurezza, e l’immediato intervento della Polizia Stradale, diretta dal Vice Ispettore Lucio Stazi, hanno completato la catena di azioni virtuose che hanno evitato il peggio.
La Polizia Stradale ha provveduto a mettere in sicurezza il conducente dell’utilitaria contromano e a gestire il ristabilimento della normale circolazione.
“Non ho avuto tempo per pensarci,” ha dichiarato Petturiti, visibilmente emozionato, “è stato un atto istintivo, ma guidato dalla consapevolezza della gravità della situazione.
” Si definisce un cittadino qualunque, non un eroe, sottolineando l’importanza del senso civico e della responsabilità individuale.
L’evento, risolto positivamente, offre un’occasione per riflettere sulla sicurezza stradale e sul ruolo cruciale degli autotrasportatori, spesso incompresi e sottovalutati.
Petturiti, con la sua esperienza, ha voluto sottolineare come, pur potendo commettere errori come tutti, gli autotrasportatori siano professionisti attenti, consapevoli dei rischi legati alla guida di mezzi pesanti e spesso chiamati a percorrere lunghe distanze.
Il Sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, ha espresso pubblicamente la sua gratitudine e ammirazione per l’azione di Petturiti, annunciando un riconoscimento ufficiale che si terrà nei prossimi giorni, alla presenza dei rappresentanti della Polizia Stradale.
Un gesto che celebra non solo un atto di coraggio, ma anche una pagina di vita quotidiana che ispira e dimostra come la prontezza e la responsabilità possano fare la differenza, prevenendo tragedie e salvaguardando la sicurezza di tutti.
L’episodio rappresenta un monito prezioso e un esempio tangibile di come la collaborazione e il senso civico siano elementi imprescindibili per una convivenza sicura e armoniosa sulle strade.