Gualdo Tadino si appresta a celebrare la festa del Beato Angelo, figura cardine nella storia e nell’identità civica della città, con un calendario di eventi devozionali che si sono aperti il 5 gennaio nella solenne Basilica Cattedrale di San Benedetto.
Quest’anno, la ricorrenza si veste di un significato particolare, risentendo l’eredità del recente e significativo triduo dedicato al centenario della dedicazione della Basilica e al Giubileo angeliano, eventi che hanno lasciato un’impronta profonda nel tessuto religioso e sociale locale.
Il parroco, don Michele Zullato, sottolinea come l’entusiasmo che ha animato le celebrazioni del centenario non si sia affievolito, ma anzi, abbia generato frutti inaspettati e duraturi.
Tra i risultati più significativi, spicca la strutturazione di un unico Consiglio Pastorale cittadino, un organismo unitario che trascende le singole parrocchie.
Questa innovazione, in netto contrasto con le precedenti forme di gestione, riflette un desiderio di collaborazione e di visione condivisa, cruciale per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più coeso.
La novità si inserisce in un contesto di rinnovamento più ampio, con la creazione di Consigli di Comunità in ciascuna parrocchia, luoghi di partecipazione attiva e di dialogo tra fedeli e presbiterio.
Il Consiglio Pastorale cittadino, suddiviso in aree tematiche, agisce come motore propulsivo, coordinando le celebrazioni e le iniziative del territorio, garantendo una programmazione organica e partecipata.
L’influenza degli orientamenti sinodali, definiti dal Concilio Vaticano II e continuamente riletti alla luce delle esigenze contemporanee, si fa sentire con forza.
Si è registrato un impulso inatteso verso una maggiore inclusione, una rinnovata attenzione alla dimensione sociale della fede e un crescente impegno verso i più vulnerabili.
La festa del Beato Angelo, dunque, non è solo una commemorazione di una figura storica, ma si configura come un’occasione per riscoprire le radici della fede, rafforzare il senso di comunità e rinnovare l’impegno al servizio del bene comune.
Essa rappresenta un’opportunità per riappropriarsi di una spiritualità profondamente radicata nella tradizione, ma proiettata verso il futuro, ispirata dall’esempio di Beato Angelo, uomo di umiltà, preghiera e amore per il prossimo.
La festa, nel suo complesso, si configura come un percorso di fede, speranza e carità, volto a illuminare il cammino della comunità gualdese.







