L’analisi delle scuole superiori nelle province di Perugia e Terni, condotta dalla Fondazione Agnelli attraverso la piattaforma Eduscopio, offre un quadro dettagliato delle eccellenze formative e delle performance occupazionali dei diplomati.
I dati, aggiornati e significativi, rivelano dinamiche territoriali complesse e suggeriscono spunti di riflessione sull’efficacia dei diversi indirizzi di studio.
A Perugia, spiccano il liceo classico Properzio e il liceo scientifico Principe di Napoli, riconosciuti come punti di riferimento provinciali per i rispettivi indirizzi.
La loro leadership non è casuale, ma riflette una combinazione di fattori quali la qualità del corpo docente, l’offerta formativa innovativa e l’attenzione allo sviluppo delle competenze degli studenti.
Un’attenzione analoga è rivolta ai licei di scienze umane, con il Roberto Battaglia di Norcia e il Pieralli di Perugia che si distinguono per l’offerta di percorsi umanistici integrati e per la capacità di preparare gli studenti ad affrontare le sfide del mondo del lavoro con una solida base teorica e una spiccata consapevolezza sociale.
Per quanto riguarda gli istituti tecnici e artistici, il Frezzi-Angela di Foligno (linguistico), il Ciuffelli Einaudi di Todi (tecnico economico), il Marconi di Foligno (artistico e scienze applicate) rappresentano centri di eccellenza nella loro specifica area, focalizzandosi sulla formazione pratica e l’orientamento professionale.
A Terni, il panorama scolastico si presenta altrettanto variegato, con l’Is Orvieto che si conferma polo di riferimento per le scienze umane e l’arte, offrendo un’ampia gamma di opportunità formative.
Il Majorana di Orvieto, per il liceo linguistico, e il Casagrande-Cesi di Terni, come istituto tecnico-economico, si distinguono per la loro capacità di rispondere alle esigenze del territorio, con percorsi didattici mirati e un forte legame con il mondo del lavoro.
L’Allievi-Sangallo, istituto tecnico-tecnologico, il Galilei di Terni (scienze applicate) e il Gandhi (scienze umane con opzione economico-sociale) contribuiscono a completare l’offerta formativa, garantendo una preparazione diversificata e personalizzata.
Un aspetto cruciale dell’analisi Eduscopio è l’attenzione all’occupazione dei diplomati.
A Perugia, il Polo-Bonghi di Assisi (tecnico-economico), con un tasso di occupazione del 70%, e lo Spagna-Campani di Spoleto (tecnologico), con il 73%, dimostrano un’efficace corrispondenza tra le competenze acquisite e le richieste del mercato del lavoro.
L’alberghiero di Assisi (professionale-servizi) e il Salvatore-Moneta di Marciano (industria e artigianato) completano il quadro, evidenziando l’importanza della formazione professionale per l’inserimento lavorativo.
A Terni, il Maitani di Orvieto (tecnico-economico), con un tasso di occupazione del 57%, l’omnicomprensivo di Amelia (tecnico-tecnologico), il Marchino di Fabro (professionale-servizi) e l’Is Orvieto (industria e artigianato) rivelano come le scuole superiori contribuiscano attivamente a favorire l’impiego dei propri diplomati.
Questi dati non solo confermano la qualità dell’offerta formativa, ma sottolineano anche la necessità di un costante dialogo tra scuole, mondo del lavoro e istituzioni, al fine di ottimizzare i percorsi di orientamento e inserimento professionale.
L’analisi Eduscopio, in questo senso, rappresenta uno strumento prezioso per orientare le scelte degli studenti e migliorare continuamente il sistema scolastico.

